Cerca e trova immobili
Treno
Gottardo: "FFS e Consiglio federale deludenti"
© FFS
© FFS
Keystone-ats
3 anni fa
È l'opinione della Lega dei Ticinesi, che ha inoltrato un comunicato stampa in cui sottolinea il suo disappunto in merito alla non riduzione del prezzo dei biglietti a seguito del deragliamento del treno merci nella galleria di base del Gottardo.

L'annuncio da parte delle FFS dove viene confermato che non ci saranno indennizzi o riduzioni di prezzo generali ai viaggiatori sulla tratta del Gottardo ha trovato il disappunto della Lega dei Ticinesi, soprattutto a seguito "dell'importante aumento dei tempi di percorrenza dovuti al noto incidente". La Lega sostiene infatti che "non è corretto che i viaggiatori paghino, rispettivamente abbiano pagato nel caso di un abbonamento, a prezzo pieno per delle prestazioni che per molti mesi non potranno ottenere nelle modalità pattuite". Secondo il partito, una diminuzione provvisoria dei prezzi "rappresenterebbe inoltre un segale importante nell'ottica della coesione nazionale, come lo fu ad inizio Novecento l'abolizione della sovra tariffa per le tratte ferroviarie di montagna".

"Ci si aspetta un'assunzione di responsabilità"

 La Lega dei Ticinesi "trova inoltre incredibile che, a seguito di una banale ruota rotta, la funzionalità di un’opera mastodontica quale il tunnel di base del San Gottardo, costato ai contribuenti elvetici 12,2 miliardi di franchi (il costo complessivo della NTFA è di 23 miliardi) risulti pesantemente compromessa non per ore, non per giorni, ma per mesi interi". Il partito si attende dalle FFS "oltre al massimo impegno per accelerare le tempistiche di ripristino, giacché quelle annunciate sono inaccettabili, anche una chiara assunzione di responsabilità per l’accaduto, con tutte le conseguenze del caso".

"Fragilità dei collegamenti Ticino - resto della Svizzera"

Fra i temi citati nel comunicato c'è anche "la fragilità dei collegamenti tra il Ticino e il resto della Svizzera, e la situazione creatasi ne è la conferma". La Lega sostiene quindi che tutto questo "rende ancora più insostenibile l’ipotesi dell'introduzione di un pedaggio al tunnel autostradale del S. Gottardo: un balzello che, oltre a rendere il Ticino meno svizzero, graverebbe anche sui ticinesi che si recano nel resto del Paese, come pure sugli svizzeri che vogliono raggiungere il Ticino". La recente risposta fornita  dal Consiglio federale in merito ad alcuni atti parlamentari sull’ipotesi di pedaggio autostradale al Gottardo – tra cui l’interpellanza Quadri che chiedeva che tale ipotesi venisse esclusa – "è oltremodo deludente: il governo si limita a rinviare ad un futuro rapporto, senza prendere posizione sui temi sollevati ed in particolare senza escludere l’ipotesi di un balzello discriminatorio per il Ticino come quello richiesto da deputati del Centro, del PLR e dei Verdi-liberali, con l’appoggio della sinistra rossoverde", conclude il comunicato.