
Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso inoltrato dal Paso e ha quindi accettato la decisione del Comune di Gorduno, che impone un cambio di destinazione all’esercizio pubblico, da osteria a sala per concerti, nel caso si volesse continuare con un’intensa attività musicale. Lo comunica oggi il Pasinetti con una nota stampa a firma Lucio Robbiani."Un cambio di destinazione - commenta Robbiani - significherebbe stravolgere l’esercizio, ancora di più, la sua attività e l’idea che c’é alla base del locale stesso. Inoltre siamo sicuri che, a seguito della domanda di costruzione, andremmo ad incappare in immancabili ricorsi che ancor più prosciugherebbero le poche energie restanti. Il Paso non ha intenzione di presentare alcuna domanda di costruzione, poiché con la riduzione delle proroghe, l’attività principale è rimasta quella di osteria". "Attualmente - aggiunge Robbiani - la programmazione del Paso si compone di soli quattro live mensili, tutti all’interno degli orari prescritti dalla legge sugli esercizi pubblici. Il tutto nel rispetto della quiete pubblica e il rumore all’esterno è inesistente". E "situazioni analoghe si presentano in numerosi altri ritrovi del Cantone, da Airolo a Chiasso, senza che siano richiedano permessi speciali". "Venerdì scorso - prosegue Robbiani - abbiamo ricevuto ulteriori brutte notizie: il Municipio concede al Paso 15 giorni per presentare una domanda di costruzione, redatta con piani tecnici (le tempistiche sembrano perlomeno molto brevi) e impone, che nel frattempo, che tutti i concerti in programmazione siano annullati". E infine: "Troviamo questa presa di posizione inaccettabile, ingiusta e prepotente. Siamo vittime dell’ennesima ingiustizia. Il cambio di destinazione è da intendersi come condizione per poter ospitare otto, o più, concerti al mese, fino a tarda notte, e non ha quindi nulla a che fare con la situazione attuale. Questa presa di posizione è la prova evidente che da parte del Comune, o di una parte del suo Municipio, ci sia la volontà di tarpare le ali al Pasinetti. Sono vietati i concerti, ma si potrebbe tranquillamente ingaggiare un dj e riprodurre musica senza che questo causi problemi. Ci sembra palesemente un controsenso, oltre che una discriminazione della musica dal vivo, rispetto ad altre forme d’intrattenimento. I concerti, nella formula attuale, devono poter continuare, quindi, venerdì 19 novembre la Ardy Blues Band sarà regolarmente sul palco".
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