
Il 21enne di Biasca, finito in carcere per l'omicidio di Gordola, ha nuovamente negato di aver colpito il 44enne del Mendriosotto fuori dalla discoteca la Rotonda. "Non sono stato io" ha ripetuto agli inquirenti, che lo hanno nuovamente sentito dopo il primo interrogatorio. Secondo quanto riferisce la Rsi, il giovane è convinto che gli addetti della sicurezza starebbero complottando contro di lui.
Gli inquirenti hanno pure sentito un'altra persona informata sui fatti, la quale sostiene che Alexander abbia sferrato un pugno a un giovane con il quale aveva avuto un alterco all'interno del locale. Questo prima che avvenisse l'aggressione al 44enne. Gli inquirenti stanno quindi lavorando senza sosta per cercare di capire cosa sia effettivamente successo quella sera.
Nel frattempo si apprende che il procuratore pubblico Arturo Garzoni ha liberato la salma. A breve è atteso il rapporto autoptico preliminare, disposto dal dottor Antonio Oscolati.
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