
“Servizi come Google play e la sicurezza di Google Play Protect continueranno a funzionare sui dispositivi Huawei esistenti”. Dal suo account twitter Android ha voluto rassicurare i numerosi possessori di uno smartphone del produttore cinese. Malgrado le indiscrezione sull’interruzione di Google degli aggiornamenti al sistema operativo, per gli utenti finali questa decisione senza precedenti non dovrebbe avere delle conseguenze.
"Bisogna mantenere la calma, questa è una battaglia politica per la conquista del potere" spiega Alessandro Trivilini, esperto d'informatica forense, ai microfoni di TeleTicino. "Le informazioni oggi sono il petrolio moderno. È una lotta mirata al potere delle informazioni, per cui gli utenti devono aspettare, ma in consapevolezza: verificando che marca è il loro smartphone, che tipo di sistema operativo hanno, ed essere sicuri che gli aggiornamenti continueranno ad arrivare. Altrimenti andremmo a chiedere il prezzo del biglietto prima ancora che il film sia finito e questo non deve succedere".
La rottura fra Google e Huawei è la diretta conseguenza di un decreto firmato da Donald Trump la scorsa settimana, che vieta ai gruppi americani scambi commerciali con delle compagnie ritenute pericolose per la sicurezza nazionale. L’attacco è diretto al colosso cinese delle telecomunicazioni, sebbene non siano mai state accertate falle nella sicurezza dei suoi dispositivi.
"Attualmente non sono state trovate delle falle tecniche che possano giustificare tutto il caos mediatico che abbiamo assistito in questi mesi tra Stati Uniti e Cina" aggiunge Trivilini. "La battaglia non è tecnologica, è politica ed economico-finanziaria. Questi colossi stanno riscrivendo la geopolitica del mondo. Il potere tecnologico forse non è più in mano agli Stati Uniti ma ad un paese che di fatto non è democratico e che ha una velocità di sviluppo più accelerata rispetto all'Occidente. Questo fa paura agli Stati Uniti".
Una paura che porta a decisioni radicali, che si ripercuotono soprattutto sui consumatori. "Alcuni di noi potrebbero essere privati di servizi e prodotti a cui siamo abituati, anche in modo gratuito, che ci consentono di vivere meglio e interagire. Quindi rischiamo di essere delle vittime. Per questo la consapevolezza, anche da un punto di vista politico tecnologico, è importante per evitare di spegnere lo smartphone, comprarne uno ogni giorno in funzione di come cambiano questi decreti".
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