
Nel periodo pandemico non vi fu alcuna violazione dell’obbligo di chiusura delle strutture da parte dei Golf di Ascona, Losone e anche Lugano. Lo ha deciso, secondo quanto riferisce laRegione, la giudice della Pretura penale di Bellinzona Elisa Bianchi Roth, prosciogliendo da tutte le accuse il presidente del Golf Patriziale di Ascona, Luca Allidi, e il direttore del Golf Gerre di Losone, Ennio Losa.
Le motivazioni
L’apertura dei Golf fu "rispettosa di quanto stabilito dall’‘Ordinanza Covid-19 situazione particolare’ e non ne costituiva violazione alcuna". La questione riguarda quanto avvenuto il 18 febbraio 2021, quando la polizia era intervenuta ad Ascona e Losone ordinando la chiusura immediata dei Golf "sulla base dell’Ordinanza Covid allora in vigore", arrivando addirittura a denunciare i responsabili dei sodalizi al Ministero pubblico.
La discrepanza
In precedenza, tuttavia, i Golf erano rimasti aperti e autorità e polizia ne erano a conoscenza. La polizia cantonale, infatti, era passata più volte a far visita alle strutture. Improvvisamente, però, il 27 gennaio 2021 era giunta una comunicazione del presidente di Swiss Golf, secondo cui i Golf di tutta la Svizzera avrebbero dovuto chiudere.

