
Ci ha creduto e si è battuto alla fine, ma nonostante il suo grande impegno Norman Gobbi non è riuscito a riportare il Ticino in Consiglio federale dopo 16 anni di assenza.
Il candidato ticinese reagisce comunque con fair play, si complimenta con il suo sfidante vincente, ma ribadisce nel contempo la necessità di continuare a lottare a favore del nostro Cantone.
"Sicuramente sono fiero del risultato che ho ottenuto al primo turno" afferma Gobbi, raggiunto da Radio 3i pochi minuti dopo la doccia fredda. "Negli ultimi sedici anni non era mai successo che un ticinese riuscisse a ottenere 50 voti. Un risultato onorevole che dimostra il sostegno non solo dei deputati UDC, ma anche di altri partiti. Quindi ringrazio tutti i parlamentari che a sud e a nord del Gottardo mi hanno espresso il loro sostegno."
"D'altra parte però evidentemente faccio i miei complimenti e auguri al neoeletto consigliere federale Guy Parmelin" aggiunge Gobbi.
"Il risultato ottenuto personalmente è molto interessante" afferma ancora Gobbi, "quindi credo che sia importante a ribadire che il Ticino e la Svizzera italiana devono tornare in Consiglio federale."
"Con tre latini sarà più difficile per un ticinese entrare in Consiglio federale" sottolinea il consigliere di Stato leghista, "ma noi continueremo a lottare per il Ticino e i ticinesi."
Ascolta l'intervista di Radio 3i a Norman Gobbi nell'audio allegato
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