
È un importante passo avanti verso il Consiglio federale quello compiuto nella giornata di ieri da Norman Gobbi, il cui nome è stato inserito dal comitato del gruppo UDC tra i sette candidati che verranno sottoposti venerdì al giudizio dei parlamentari democentristi. E visto che i vertici del partito vogliono un candidato per ogni regione linguistica, la strada verso il "tricket" per l'unico italofono, Gobbi, sembra quindi ormai essere spianata.
Ciò non significa però che anche la strada verso il seggio in Consiglio federale sarà così spianata.
Come dimostra l'ennesimo attacco del Blick al candidato ticinese.
Oggi, all'indomani della scelta dei vertici UDC, il giornale del gruppo Ringer pubblica un editoriale nel quale definisce la scelta democentrista "un gioco truccato".
Secondo il Blick i candidati latini Norman Gobbi, Guy Parmelin e Oskar Freysinger non hanno la stoffa per il Consiglio federale. "Sono dei figuranti che devono assicurare che il candidato svizzero tedesco prescelto venga eletto" scrive il quotidiano d'Oltralpe, facendo notare che i candidati troppo indipendenti, come Hannes Germann o Thomas Hurter, sono già stati eliminati dai vertici.
"Un gioco indegno" scrive ancora il Blick. "La frazione UDC deve farlo finire venerdì. Perché, come si sa, all'Assemblea federale non piacciono i ricatti."
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