
"Le code chilometriche che si registrano durante i mesi estivi al portale sud della galleria stradale del San Gottardo impongono ritardi e spesso perdite di punteggi nella valutazione per le forniture esportate dal Ticino a Nord delle Alpi. Ci sono molti esempi nel settore agricolo e ortofrutticolo, con perdite di quote di mercato presso la grande distribuzione, ma altrettanti nell’industria e nei servizi (logistica, preparati, …). Danni economici difficilmente quantificabili, ma che col tempo potrebbero diventare seri grattacapi per la nostra economia d’esportazione. L’economia è sempre più orientata a forniture “just-in-time”, dal settore industriale a quello logistico, ma pure per quello agroalimentare. Ne consegue che durante i periodi di sovraccarico di traffico, è difficile se non impossibile per la nostra economia d’esportazione rispettare le richieste del mercato e dei clienti". E' con questa lunga premessa che il deputato Norman Gobbi, a nome del Gruppo parlamentare Lega dei Ticinesi, inoltra oggi una mozione con la quale chiede al Consiglio di Stato di "mettere in atto misure e risorse affinché l’economia d’esportazione ticinese possa bypassare le code chilometriche al portale sud del San Gottardo". Secondo Gobbi il Cantone potrebbe prevedere "il rilascio di permessi speciali e di appositi identificativi (sul modello “S” già oggi applicato al dosaggio di Bodio-Giornico) alle aziende ticinesi che ne fanno richiesta e che esportano in Svizzera Interna i loro prodotti". Oppure "una deroga al divieto di transito per i veicoli pesanti sulla strada cantonale Biasca-Airolo per gli autoveicoli muniti del specifico permesso speciale". O ancora: "la chiusura dell’entrata di Airolo direzione Nord in caso di coda superiore ad una determinata lunghezza, applicando una misura di accesso unicamente ai veicoli leggeri immatricolati in Ticino e veicoli pesanti muniti di apposito permesso speciale (sul modello di quanto applicato dalla polizia urana a Göschenen)".
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