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Gobbi spara sul "suo" partito: "Contabili?"
Gobbi spara sul "suo" partito: "Contabili?"
Gobbi spara sul "suo" partito: "Contabili?"
Redazione
10 anni fa
Il dietrofront del gruppo UDC non è stato decisamente gradito: "Dobbiamo continuare a proteggere i confini"

È un vero e proprio terremoto quello provocato dal clamoroso dietrofront dell'UDC, che dopo aver più volte invocato maggiori controlli ai confini ha ora deciso di opporsi a un aumento degli effettivi del corpo delle Guardie di confine per motivi finanziari (vedi articolo suggerito).

Uno scossone avvertito anche in casa democentrista: il consigliere nazionale Marco Chiesa ha già preso le distanze da Ueli Maurer, proponendo piuttosto di far rientrare il contingente Swisscoy dal Kosovo, un'eventualità questa condivisa a metà dal deputato Tiziano Galeazzi (che condivide però la necessità di prediligere la sicurezza alle frontiere). Anche il consigliere di Stato Norman Gobbi, candidato al Consiglio federale tra le fila proprio dell'UDC lo scorso anno, non ha decisamente gradito il dietrofront del gruppo UDC su un tema a lui caro.

"L'UDC è guidata da contabili o da politici?", ha tuonato Gobbi sulle colonne del Blick. Per il consigliere di Stato ticinese il problema dell'immigrazione illegale non è diminuito, anzi. Per questo "dobbiamo continuare a proteggere i nostri confini".

"E questo non è possibile senza personale", considerato che gli effettivi attualmente in prestito al Ticino da altri Cantoni dovranno presto tornare alla base. "Cosa succederà se il flusso migratorio dovesse riprendere con maggior forza?", si è chiesto.

Infine, la proposta di impiegare l'Esercito non ha entusiasmato Gobbi: "Un suo impiego ha senso solo in situazioni di emergenza".

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