
"Siamo sconcertati. Che ora si faccia avanti lui (Norman Gobbi, n.d.r.) con gli Enti Locali per spiegare la situazione."
Così il presidente dell'Associazione delle polizie comunali, Dimitri Bossalini, reagisce sul Corriere del Ticino alla sorprendente decisione del direttore del Dipartimento delle istituzioni di ritirare il messaggio sulla mozione di Giorgio Galusero sulla polizia unica e di riportare il dossier in commissione.
"Siamo spiazzati, non si capisce più costa stia succedento" ha invece commentato il comandante della Polizia di Locarno, Silvano Stern, su La Regione. "Gobbi auspica che sia un progetto condiviso. Speriamo vada davvero così. Anche se in tal caso, a mio parere, ci vorranno anni per mettere d'accordo enti locali e Bellinzona."
C'è sbigottimento, quindi, tra i comandanti delle polizie comunali, così come ieri in Gran Consiglio tra i deputati.
E nessuno è in grado di dire se il colpo di scena di ieri del consigliere di Stato sia legale o meno. "Non lo sappiamo: Gobbi mi ha detto che si è preso le sue responsabilità" ha affermato il presidente del Gran Consiglio, Luca Pagani.
A dire il vero qualcuno un'idea ce l'ha già. Come Jacques Ducry, che ieri in Parlamento è stato sentito urlare "è illegale!".
Il futuro della polizia unica è ora una grande incognita. L'unica certezza è che i tempi si allungeranno oltremodo.
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