
I tempi della giustizia non si conoscono. Non ci sono statistiche. Lo ha messo in evidenza al Caffè il consigliere di Stato Norman Gobbi. "Come ho ripetuto durante l’apertura dello scorso anno giudiziario - spiega - sarebbe auspicabile avere questo dato. Un tema di cui ho già discusso con il Consiglio della magistratura e che solleverò nuovamente in occasione di un prossimo incontro". Per il direttore del Dipartimento istituzioni, i numeri permetterebbero "di tracciare una valutazione compiuta sull’efficienza della giustizia e assumere un’importanza decisiva quando occorre potenziare organizzativamente la Magistratura".Il progetto di riforma Giustizia 2018, potrebbe tuttavia velocizzare l’attività della giustizia. "Nell’ambito dei vari gruppi di lavoro - dice Gobbi - non sono state formulate indicazioni precise su come evadere più celermente i procedimenti". Da parte sua, il consigliere di Stato ritiene però che, "come avviene per esempio a livello federale, anche le autorità giudiziarie ticinesi, debbano porsi obiettivi, laddove possibile, da perseguire. Non si tratta unicamente di una questione di mancanza di risorse, ma occorre impiegarle nel modo più razionale e funzionale possibile, attuando anche un controllo sul loro operato tramite una conduzione efficace".
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Caffè
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