
La candidatura di Norman Gobbi al Consiglio federale, alla luce delle dichiarazioni del presidente dell’UDC nazionale Toni Brunner, che vedrebbe bene un triticket (con in corsa un ticinese, un romando e uno svizzero tedesco), sembra pronta per spiccare il volo. Ma la strada è ancora lunga e tutta in salita.
La domanda ultima è: dopo Flavio Cotti (PPD), rimasto in carica dal 1986 al 1999 a Palazzo federale, a 16 anni di distanza riusciremo a portare un’altra voce ticinese sotto la cupola di Palazzo? A questo interrogativo oggi nessuno è un grado di rispondere con certezza. Ma in Ticino, dove tutto divide e crea polemica, si stanno formando in fan club favorevoli all’insegna del «speriamo di sì» e quelli dei contrari che si mettono le mani nei capelli e dicono «speriamo di no».
A Piazza del Corriere, in onda su TeleTicino questa sera, martedì 10 novembre, dalle 20.45, moderata da Gianni Righinetti, scendono in campo i leghisti convinti, come la consigliera nazionale Roberta Pantani e il vicepresidente dell’UDC Piero Marchesi che con il suo partito ha aperto l’ingresso per l’anticamera del Consiglio federale a Gobbi. Sull’altro fronte i contrari: il presidente ad interim del PS Carlo Lepori che l’ha definita una «candidatura scherzo» e l’avvocato Paolo Bernasconi, simpatizzante di BelTicino e da anni in prima linea contro Lega e leghisti. Il suo slogan è: «Gobbi no pasarà».
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