
Detto fatto. Il direttore del Dipartimento Istituzioni Norman Gobbi (Lega) ha deciso di riformare la Commissione per l’integrazione degli stranieri e la lotta contro il razzismo per il 31 dicembre 2011. Stando alla Regione Ticino, lo scorso 28 di giugno, il ministro leghista ha infatti inviato una lettera al presidente della Commissione Fulvio Pezzati annunciando per fine anno la cessazione dell’attività di tale organo. Nella lettera Gobbi spiega che con l’anno nuovo inizierà un nuovo programma d’integrazione. Con una nuova Commissione: non più formata da rappresentanti dei partiti, ma da rappresentanti delle varie comunità di stranieri."Deve diventare un tavolo di confronto e di dialogo tra l'autorità politica cantonale e le comunità straniere presenti in Ticino", ci spiega Gobbi. "In passato - aggiunge il direttore del DI - si è voluto politicizzare eccessivamente l'attività della Commissione. Tant'è che ci sono stati diversi scontri: per esempio tra il mio movimento e alcune persone che ne fanno parte. E il risultato è che ora il canton Ticino è in ritardo su diversi programmi federali di integrazione. Da qui l'idea di riformare e ripensare questa Commissione. Per renderla più rappresentativa delle varie comunità di stranieri che vivono in Ticino". Per capire il quadro generale: la Commissione cantonale per l’integrazione degli stranieri e la lotta contro il razzismo è stata istituita con risoluzione del Consiglio di Stato il 15 giugno 2004 ed è composta, oltre che dal presidente Fulvio Pezzati, da Ayman Mohamed Alì, Sabrina Antorini-Massa, Furio Bednarz, Anna Biscossa, Slavko Bojanic, Attilio Cometta, Mumina Contessi, Gianluigi Galli, Sabrina Guidotti, Aldo Lafranchi, Franco Lazzarotto, Serena Palotti, Patrizia Ramsauer e Juan José Sanchez.E Pezzati, dando le dimissioni, sulle colonne del quotidiano bellinzonese esprime qualche perplessità: la scelta di chiudere una Commissione cantonale, sostiene, "dovrebbe spettare al Consiglio di Stato", non a un solo ministro. >>> Ascolta nella sezione audio l'intervista completa rilasciata da Norman Gobbi a Radio 3iii
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