
Come noto, in seguito alla decisione governativa dello scorso 11 luglio gli automobilisti ticinesi riceveranno una riduzione media del 5% per l’imposta di circolazione 2019. Tutti felici? Non esattamente. In un articolo pubblicato su Opinione Liberale il PLR non risparmia una stoccata all’”interpido ministro Gobbi”.
“Certi politici non sanno più come arrossire - chiosa il settimanale - Da sottolineare il fatto che le entrate relative alle imposte della circolazione per i soli autoveicoli sono aumentate da 92,08 milioni (consuntivo 2010) ai 109,2 (consuntivo 2017) ciò che rappresenta un aumento del 18.6% mentre il numero di autoveicoli immatricolati è passato da 229’112 (2010) a 254’446 franchi (2017) con un aumento dell’11%. Questo aumento più che proporzionale si somma ai famigerati radar e alla tassa di collegamento”.
Questi dati, secondo il PLR, evidenziano come “a qualcuno piaccia spennare gli automobilisti per risanare le finanze dello Stato, invece che lavorare sui costi”. Il qualcuno è ovviamente il ministro Norman Gobbi, che il settimanale ridimensiona "da 4x4 della politica a un timido 2x4".
“Il solerte ministro aveva addirittura proposto urbi et orbi in un primo tempo la restituzione di 30 milioni. Poi resosi conto dell’imprudenza, per non dire altro, è stato ben lieto di essere corretto dal Consiglio di Stato - prosegue l’articolo - Insomma siamo di fronte a qualcuno che prima arraffa nelle tasche del cittadino e poi, su decisione del tribunale, si vanta di restituire il maltolto. E questa sarebbe l’esempio di buon governo? Ma ci faccia il piacere...”
“Vi sono invece altri consiglieri di Stato che prima si preoccupano di risanare le finanze dello Stato, ci mancherebbe certamente con la collaborazione del plenum governativo, e poi propone equilibrate e sostenibili manovre di riforme fiscali a favore sia delle aziende che del singolo cittadino, ossia di chi le imposte le paga”, puntualizza Opinione Liberale.
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