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Ticino
Gobbi: "Oggi inizia una scalata"
Gobbi: "Oggi inizia una scalata"
Gobbi: "Oggi inizia una scalata"
Redazione
11 anni fa
All'Hotel Unione di Bellinzona presenti tutti i vertici di Lega e UDC per lanciare la candidatura al Consiglio federale

È finita l'attesa. Oggi all'Hotel Unione di Bellinzona il ministro leghista Norman Gobbi ha finalmente rotto il silenzio sulla sua candidatura per il Consiglio federale.

Presenti in sala tutti i big dei due partiti coinvolti nell'operazione, dal coordinatore leghista Attilio Bignasca al presidente UDC Gabriele Pinoja, dal capogruppo leghista Daniele Caverzasio al neoeletto consigliere nazionale democentrista Marco Chiesa, dal consigliere di Stato Claudio Zali alla consigliera nazionale Roberta Pantani, dal sindaco di Lugano Marco Borradori fino al candidato al Consiglio degli Stati di Lega e UDC, Battista Ghiggia.

Alle 16 in punto è arrivato anche Norman Gobbi.

Il primo a prendere la parola è stato Pinoja.  "Le recenti elezioni hanno chiaramente sancito la vittoria del nostro partito a livello nazionale e la vittoria della congiunzione Lega-UDC in Ticino" ha affermato il presidente UDC. "Queste vittorie hanno portato, oltre che un chiaro spostamento verso centrodestra del Parlamento, un grande entusiasmo e la voglia di fare bene. La nostra sezione ticinese è stata sollecitata da mesi dai vertici nazionali per presentare un candidato ticinese. Si sa che gli equilibri in gioco in una simile elezione sono molto delicati. Sicuramente il Ticino dopo 16 anni di assenza in Consiglio federale deve rivendicare questo posto. Raramente succede una simile situazione, dove c'è la concreta possibilità di far eleggere un ticinese. Per questo sono qui a presentare la candidatura di Norman Gobbi."

"La sua candidatura è stata sostenuta da rappresentanti economici e politici del nostro Cantone" ha spiegato Pinoja. "Questo messaggio è passato attraverso il sottoscritto al presidente nazionale Toni Brunner. Oggi sono in grado di comunicare che presenteramo la candidatura di Gobbi alla commissione preposta dell'UDC nazionale. Gobbi verrà presentato dalla sezione ticinese dell'UDC. Lui ha aderito all'UDC Ticino, ma ciò non significa che sia uscito dalla Lega. Verrà presentato come candidato dell'UDC sostenuto dalla Lega."

"38enne, quindi giovane, ma con una carriera politica non indifferente. Ha iniziato nel 1996 a Quinto e nel 1999, a 22 anni, era già in Gran Consiglio. Dopo una parentesi al Consiglio nazionale durata poco più di un anno, nel 2011 è stato eletto in Consiglio di Stato" ha affermato Pinoja. "Ma la sua esperienza non si limita qui, Gobbi è conosciuto anche nelle alte sfere della politica federale. Inoltre ha la padronanza delle lingue nazionali e la sua esperienza nel militare come maggiore è anche un punto a suo vantaggio."

Poi è intervenuto Attilio Bignasca. "Ringrazio il collega Pinoja perché ha detto tutto quello che andava detto. Io dico solo due cose. Domenica scorsa dissi che il vento per il Ticino a Berna stava cambiando. Ecco, adesso siamo qui, le probabilità di riuscita non sono nelle nostre mani, purtroppo, però noi dobbiamo sapere che il treno che porta un consigliere federale in Ticino parte da Berna in media ogni 30 anni. O ci saliamo questa volta o per un po' dovremo aspettare. Quindi io spero che si arrivi a questo importantissimo risultato per il Ticino in questo momento difficile."

Marco Chiesa, dal canto suo, ha dichiarato che è necessario portare in brevissimo tempo di nuovo un ticinese in Consiglio federale. "La terza realtà della Svizzera è importante e qualificata e merita di essere rappresentata in Consiglio federale" ha dichiarato il neoeletto consigliere nazionale. "Io sosterrò Norman Gobbi e gli auguro di percorrere fino in fondo tutta la strada che porta a Berna e di superare tutti i radar che troverà sul percorso."

"Questo è un giorno fondamentale per la lega e sono profondamente emozionata" ha invece affermato Roberta Pantani. "La candidatura di Gobbi ci riempe di orgoglio. La collaborazione tra Lega e UDC a livello federale è sempre stata ottima. Norman Gobbi per me è come una persona di famiglia. Ha un curriculum politico di tutto rispetto, ha scalato poco a poco tutte le tappe. Norman è competente, coraggioso e risoluto. Ha tutte le caratteristiche per essere un ottimo consigliere federale."

Poi è toccato a Battista Ghiggia. "Oggi per il Canton Ticino è un momento di grande emozione. Avere la possibilità di eleggere una persona come Norman Gobbi in Consiglio federale non capita spesso. Lui ha saputo partire dalla base e salire, facendosi apprezzare da tutti, non solo in Ticino ma anche in Svizzera interna. È la persona giusta per rappresentare noi ticinesi in Consiglio federale dopo molto tempo. Tutto questo Cantone deve sostenere Gobbi in questa corsa, che è di tutti i ticinesi, al di fuori degli steccati politici. È importante che ci sia questa spinta dietro. Io se dovessi essere eletto, farò di tutto affinché l'Assemblea federale elegga Norman Gobbi."

Finalmente è quindi giunta l'ora di Norman Gobbi, che ha innanzitutto ringraziato tutti i presenti. "La presenza mediatica dimostra anche come l'attesa di questa decisione sia anche di interesse nazionale. Sono grato all'UDC per avere pensato alla mia persona. Penso che sia chiaro a tutti che a livello federale la distinzione tra Lega e UDC non esista, visto che abbiamo sempre lavorato insieme. Sono grato alla Lega per avermi dato la possibilità di crescere in questi due decenni ed avermi dato la possibilità di candidarmi per l'UDC Ticino. Ringrazio tutti i ticinesi che in questi anni mi hanno sostenuto e mi hanno votato democraticamente portandomi fin qui oggi. Dopo una seria riflessione, in particolare con mia moglie Elena (non le faccio un grande regalo per il suo compleanno oggi...), ho deciso di mettermi in gioco e di accettare la proposta dell'UDC. È importante ricordare che oggi inizia una scalata che è tutt'altro che in discesa."

"Sono pronto per questa sfida di territorio, di cultura e soprattutto per la difesa di quei valori tanto cari a me e all'UDC" ha proseguito Gobbi, citando la sicurezza e gli afflussi migratori. "Tutti gli altri paesi stanno prendendo misure per controllare i flussi migratori tranne la Svizzera. La realtà mi sta dando ragione."

Gobbi ha poi elencato le sue numerose cariche politiche, sia a livello cantonale che nazionale. "Sono un profondo federalista e in questo senso voglio affrontare questa sfida difendendo i valori dell'UDC, difendendo la nostra sovranità e il principio del federalismo. Voglio mettere al servizio della Svizzera la mia esperienza, la mia energia e la mia motivazione. È ora che la lingua italiana suoni ancora all'interno di Palazzo federale e lo possa fare con la voce dell'UDC." 

Interpellato dai giornalisti Attilio Bignasca ha poi sottolineato che il fatto che Gobbi abbia pagato i 30 franchi per entrare nell'UDC non rappresenta alcun problema. "La Lega non è come l'UDC, noi non siamo un partito, siamo uno stato d'animo."

Tutti i dettagli questa sera alle 18.45 al TG di TeleTicino.

Ascolta l'intervista di Gobbi a Radio3i nell'audio allegato. 

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