
In campagna elettorale il tema dei radar aveva fatto capolino in diverse occasioni, con tanto di polemica all'indirizzo del direttore del DI Norman Gobbi. A metà dicembre, dopo il pensionamento di 9 radar fissi (sostituiti da apparecchi semi-stazionari), in un articolo pubblicato su Opinione Liberale il PLR aveva parlato una "mossa elettorale" ideata dal consigliere di Stato leghista, definito "l’ex ministro 4x4 passato a ministro auto civetta". Il PS aveva invece fatto presente come la Lega stessa avesse, in passato, proposto una taglia sui radar salvo poi contribuire a raddoppiarli.
Ebbene, il Movimento di via Monte Boglia ha replicato ieri dalle colonne del Mattino della Domenica, snocciolando alcune cifre relative ai controlli effettuati nel corso del 2018. Dalle stesse, evidenzia il domenicale, emerge che tre controlli radar su quattro sono effettuati dalle Comunali.
In totale i controlli mobili sono stati 1'615. Gli agenti della Cantonale ne hanno effettuati 427; i Corpi delle Polizie comunali ne hanno svolti 1'188. La modalità con cui sono stati eseguiti: 1'291 con radar, 324 con pistola laser. Per quanto riguarda i radar: 980 sono i controlli degli agenti delle Comunali e 311 quelli della Cantonale. Con il laser sono intervenuti 208 volte gli agenti delle Comunali e 116 volte gli agenti della Cantonale.
Non manca infine una contro-stilettata al PLR: la Lega evidenzia infatti come i capidicastero delle principali città del Cantone (Chiasso, Mendrisio, Lugano, Bellinzona e Locarno) siano politici del PLR: "Però, tutti zitti questi ultimi, intanto c’è Gobbi a fare da parafulmine", chiosa il Mattino.
Lo stesso direttore del DI ha infine spiegato al domenicale che "l’intervento delle Comunali è spesso voluto dai cittadini stessi, che chiedono maggiore sicurezza su tratti di strada considerati pericolosi". "È però singolare che nell’opinione pubblica sia sempre il sottoscritto a essere preso di mira per questi controlli".
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