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Ticino
"Gobbi, non denigrare docenti e studenti ticinesi"
"Gobbi, non denigrare docenti e studenti ticinesi"
"Gobbi, non denigrare docenti e studenti ticinesi"
Redazione
10 anni fa
Il PS si rallegra per la giornata di mobilitazione per la scuola, chiedendo maggiore dialogo tra le istituzioni

Il partito socialista si rallegra per la giornata di mobilitazione per la scuola, durante la quale le scuole ticinesi sono rimaste aperte e gli studenti si sono riversati in piazza, davanti a a Palazzo delle Orsoline, per chiedere di essere ascoltati. Per il partito si tratta di "un successo, un segnale nuovo, nato dal basso grazie all’impegno e alla speranza di studenti e docenti".

Tramite una nota, il PS ribadisce che in Ticino sono sempre più i cittadini che vogliono un'alternativa politica ai tagli che sta attuando la maggioranza del Governo. Tagli che colpiscono anche la scuola pubblica. Ribabendo il suo sostengno alle rivendicazioni del mondo della scuola nella lotta contro le politiche di risparmio, il PS auspica un continuo dialogo e collaborazione fra il Governo, il Parlamento e le persone che vivono la scuola affinché "l’educazione pubblica diventi un esempio di formazione e di qualità in tutta la Svizzera".

Il PS chiede inoltre al consigliere di Stato Norman Gobbi "di non denigrare la categoria professionale dei docenti e gli studenti ticinesi, come accaduto nei giorni scorsi, e di cercare, insieme ai suoi colleghi in Governo, le formule per investire nel futuro dei nostri giovani".

"Nonostante continui a essere lasciato in minoranza in Parlamento", conclude il partito, "il PS si batterà sempre per i diritti fondamentali della popolazione: una buona formazione, una sanità affidabile e un nuovo sviluppo economico che metta il lavoro dignitoso come priorità assoluta".

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