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Ticino
"Gobbi, la campagna elettorale è finita"
Redazione
11 anni fa
Maroni provoca: "Frontalieri, state a casa un mese, vi pago io." E intanto Gianella chiarisce sulla Regio Insubrica

"Se Norman Gobbi continua con questa ostinazione, io penso di dire ai lavoratori lombardi: facciamo una prova, per un mese non andiamo a lavorare in Svizzera. Vi pago io lo stipendio. E poi vediamo cosa succede..."

È la provocazione lanciata stamattina dal governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni, ai microfoni della RSI. Si tratta ovviamente di una provocazione e non di appello concreto, ma le sue dichiarazioni sono emblematiche della situazione di tensione venutasi a creare negli ultimi tempi tra i due leghisti.

"Norman Gobbi è un amico" ha affermato Maroni. "Poi è un cugino politicamente parlando, perché fa parte della Lega dei Ticinesi. Però fa cose che non condivido."

Il presidente della Regione Lombardia ha citato un esempio su tutti, quello della richiesta ai lavoratori frontalieri dell'estratto del casellario giudiziale e del certificato dei carichi pendenti, misura introdotta in aprile dal direttore del Dipartimento delle istituzioni: "I frontalieri sono 60'000 lavoratori, senza i quali il Ticino si ferma."

Maroni ha definito "eccessive" le misure decise dal ministro ticinese. "La campagna elettorale è finita, ha vinto le elezioni... Parliamone."

Gobbi dal canto suo ha replicato ribadendo di voler andare avanti con la sua misura, almeno "fintanto che la cosa non sarà acclarata di fronte al tribunale."

Intanto, altra notizia di oggi, il futuro della Regio Insubrica sembra essere in pericolo a causa del mancato pagamento da parte italiana della propria quota parte, pagamento che era stato promesso in gennaio, guarda caso, proprio dal governatore della Lombardia Roberto Maroni.

Il cancelliere dello Stato del Canton Ticino Giampiero Gianella ha indetto una conferenza stampa per oggi pomeriggio, al fine di fare luce sulle indiscrezioni filtrate stamattina dalla stampa. Vi terremo aggiornati.

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