
Mentre Giuliano Bignasca stila sul Mattino la black list degli alti funzionari da mandare a casa, il neo eletto ministro leghista Norman Gobbi rassicura i suoi collaboratori. In una lettera inviata a tutti i funzionari e i dipendenti del Dipartimento istituzioni, Gobbi illustra i suoi obiettivi e i primi passi che intende compiere. Siamo una squadra – dice in sostanza – e come tale dobbiamo giocare, con fuoriclasse e mediani. E tutti devono correre e seguire gli schemi dell’allenatore. Così non sono si potrà vincere la partita, ma il campionato, “che è l’impegno che ho preso nei confronti di tutti i cittadini di questo Cantone”. Ma ecco il testo della lettera. "Gentili e stimate collaboratrici, Stimati collaboratori, questi primi giorni d’insediamento sono stati dedicati alla conoscenza delle persone che sono a più diretto contatto con la funzione che ho assunto, prendere visione dell’organizzazione e delle tematiche aperte nell’ambito dipartimentale. Il trapasso degli atti con il direttore, avvocato Luigi Pedrazzini, mi ha permesso di verificare come i dossier siano stati preparati con cura e come di lavoro da fare ce ne sia molto. Sono sicuro che, con la vostra collaborazione e con la vostra professionalità, potremo portarlo a termine. Sostituire una persona come Pedrazzini non sarà un compito facile; un uomo che per dodici anni ha lavorato in collaborazione con voi. Il mio impegno, non disgiunto dal vostro, dovrà supplire, almeno inizialmente, a questo cambiamento. Ringrazio Luigi Pedrazzini per il lavoro svolto in questi 12 anni e sono pronto ad affrontare, con il mio entusiasmo e la vostra esperienza questa sfida. Penso che, dopo la fase conoscitiva degli incarti dipartimentali, sia mio dovere programmare, nelle prossime settimane, una visita nelle varie sezioni ed uffici, per decidere, insieme a voi le priorità dei prossimi 12 mesi e la pianificazione del quadriennio appena iniziato. Ogni cambiamento insieme alle incognite, porta anche molte opportunità. Non dico come Napoleone che: “ogni soldato ha il bastone da maresciallo nel proprio zaino”, ma credo fermamente che le vostre potenzialità professionali ed intellettuali saranno messe a disposizione di tutto il Dipartimento. Siamo una squadra che deve essere unita. Come una squadra dobbiamo giocare la partita assieme: il fuoriclasse dovrà comportarsi da tale, senza dimenticare però che quando arriva il momento di correre dovrà correre anche lui. In una squadra è tanto importante chi ha ruoli primari, quanto chi riveste ruoli secondari, a condizione che chi si trova in questa situazione sia subito pronto ad entrare in campo per sostituire un infortunato o quel giocatore titolare che non ha capito cosa vuole l’allenatore. Assieme dobbiamo rispondere alle aspettative della comunità, ascoltare le richieste e insieme collaborare al fine di trovare le migliori soluzioni. I cittadini tifosi si attendono molto da noi. Se giochiamo assieme non solo possiamo vincere questa partita, ma il campionato che è l’impegno che ho preso nei confronti di tutti i cittadini di questo Cantone. Con il vostro impegno e il vostro entusiasmo sono sicuro che ce la faremo. Termino augurando a tutti Voi, alle vostre famiglie e ai vostri cari una serena Pasqua. Un augurio particolare a coloro che, per motivi di servizio, non la potranno condividere con i loro familiari". Cordiali saluti, Norman Gobbi, direttore DI
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

