
Il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha incontrato 50 aspiranti agenti della Scuola Cantonale di Polizia (SCP) 2019 negli scorsi giorni a Bellinzona nella sala del Gran Consiglio. Dal progetto “Polizia ticinese” al primo bilancio sulle pattuglie miste Polizia cantonale / Polizia di Stato italiana; dalle priorità del Dipartimento in ambito di sicurezza al numero di donne attive in Polizia: il direttore del Dipartimento delle istituzioni ha potuto sviscerare una vasta gamma di temi incentrati sulla sicurezza.
Durante l’incontro, inoltre, Gobbi ha commentato assieme agli aspiranti la notizia sul decreto d’abbandono deciso dal Ministero pubblico nel procedimento penale aperto nei confronti dell’agente della cantonale che 2 anni fa si era visto costretto a far uso dell’arma d’ordinanza nel corso di un intervenuto a Brissago, uccidendo un richiedente l’asilo.
Il Direttore del DI ha confermato che l’uso dell’arma è l’ultima ratio. “I poliziotti si trovano a dover prendere decisioni molto importanti in un breve lasso di tempo. L’abbandono del procedimento decretato dal Procuratore pubblico – ha detto Gobbi rivolgendosi agli aspiranti – mi conforta sul grado di preparazione a cui gli agenti vengono sottoposti. La formazione è una carta vincente, approfittatene ogni minuto nel corso di questa vostra scuola e lungo tutta la vostra carriera”.
La Scuola prevede dodici mesi di formazione, duranti i quali gli aspiranti affiancano alla teoria anche alcuni periodi di pratica, con stage nelle polizie comunali e in quella cantonale. Il percorso formativo mira a fornire gli strumenti necessari a svolgere i compiti di crescente complessità, ai quali i futuri agenti saranno confrontati nella loro attività professionale.
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