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Ticino
Gobbi, il Nord delle Alpi è diviso
Gobbi, il Nord delle Alpi è diviso
Gobbi, il Nord delle Alpi è diviso
Redazione
11 anni fa
Stasera l'UDC svelerà quali sono i candidati designati per un posto a Berna. Ecco alcuni pronostici...

Stasera le alte sfere dell'UDC comunicheranno quali sono le raccomandazioni di voto interne per chi inserire nel tanto discusso ticket o "tricket" da sottoporre all'Assemblea federale. Dopo le raccomandazioni, venerdi spetterà al gruppo decidere ufficialmente i nomi che figureranno sul ticket del 9 dicembre.

Tanti i nomi, diverse le strategie possibili: oltralpe impazzano i pronostici. 

Le Matin Dimanche ieri ha ipotizzato cinque scenari possibili. In quattro di essi figura Norman Gobbi e nel quinto, un po' a sorpresa, Filippo Lombardi. Quest'ultimo scenario viene definito comunque come il più improbabile ed eventuale frutto della paura dei parlamentari per la possibile elezione di politici come Thomas Aeschi o Toni Brunner, valutati da alcuni delle "marionette" di Christoph Blocher, che con la sua presenza a Palazzo federale sconvolse per molti la tradizionale collegialità.

Tornando alle possibilità di Gobbi, il domenicale pronostica come più plausibili due terzetti: Heinz Brand Guy Parmelin Norman Gobbi e Thomas Aeschi Oskar Freysinger Norman Gobbi. La prima opzione metterebbe in campo qualcuno "in linea con la direzione del partito", mentre la seconda vedrebbe in lizza dei personaggi molto "duri" che potrebbero poi spingere il gruppo UDC a fare dei nomi alternativi come Toni Brunner stesso o Roger Köppel, caporedattore della Weltwoche. Questa soluzione potrebbe però rivelarsi un boomerang per i democentristi, visto che si rischierebbe anche l'elezione a sorpresa di un membro esterno al partito, per fare in modo che in Consiglio federale ci finisca qualcuno di più moderato e collegiale.

L'attuale presidente del Governo ticinese per il domenicale romando sembra restare in ogni caso tra i maggiori papabili a un posto in Consiglio federale. Un punto di vista che non è però condiviso da un altro giornale svizzerofrancese. Per Le Temps, "è arrivato il momento che il secondo posto UDC in Consiglio federale sia occupato da uno svizzero tedesco, perché è lì che il partito riscuote maggior successo."

Della stessa idea la NZZ, ma per ragioni meramente numeriche. Il giornale zurighese evoca infatti la proporzionalità che i sette consiglieri federali dovrebbero avere in relazione alla popolazione dell'area linguistica che rappresentano. La Romandia, che attualmente ha due Consiglieri federali a rappresentarla, avrebbe diritto a 1.75 posti, mentre il Ticino dovrebbe poter contare su 0.35 posti. C'è forse qualcuno disposto a dividersi in tre?

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