
Al contrario di quanto deciso dalla Gioventù socialista, il Partito socialista ha ribadito di non voler sostenere il referendum lanciato dal suo ex vicepresidente Nenad Stojanovic contro la legge di applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa approvata nel dicembre scorso dalle Camere federali.
Ieri sera durante il Comitato cantonale tenutosi a Bellinzona Stojanovic ha cercato di convincere i colleghi di partito sulla necessità di smascherare le promesse dell'UDC, ma solo in 12 si sono espressi a favore del suo referendum, mentre i contrari sono stati 24, tra cui la consigliera nazionale Marina Carobbio. "Con il referendum si rischia di rilanciare la destra" ha avvertito la parlamentare socialista,
Un altro tema abbordato durante il Comitato cantonale del PS è stato quello dello smantellamento degli uffici postali in Ticino, contro il quale è stata approvata una risoluzione in sei punti.
E a tenere banco c'è stata anche, ovviamente, la bufera che sta scuotendo l'Ufficio cantonale della migrazione e il suo consigliere di Stato responsabile. "Norman Gobbi ha commesso gravi errori politici" ha tuonato il presidente socialista Igor Righini.
Riferendosi in particolare sulla famosa frase formulata al Tages Anzeiger ("È stato un errore dare quell'incarico a un italiano"), Righini ha accusato il direttore del Dipartimento delle istituzioni di aver agito in modo "inadeguato, impulsivo e non concono alla funzione che ricopre".
"Ha portato davanti ai cittadini fatti strumentali, senza spiegare cosa era avvenuto, né come intedesse porvi rimedio" ha aggiunto Righini, che si attende dal ministro "maggiore serietà e senso di responsabilità".
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