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Gobbi e la P-26: "L’assemblea federale è unilaterale?"
Gobbi e la P-26: "L’assemblea federale è unilaterale?"
Gobbi e la P-26: "L’assemblea federale è unilaterale?"
Redazione
8 anni fa
Carlo Lepori interroga il Governo sulle affermazioni del ministro in merito alla sua partecipazione all'organizzazione segreta

Un'altra interrogazione è stata inoltrata al Governo sulla partecipazione di Norman Gobbi ad attività di celebrazione del disciolto esercito segreto, detto P-26. Dopo Matteo Pronzini (MPS), ora arrivano le domande del deputato socialista Carlo Lepori, che chiede al Consiglio di Stato se condivide le valutazioni espresse dal capo del Dipartimento delle Istituzioni. 

Gobbi, ricordiamo, aveva risposto dalle colonne del Caffé alle domande di Pronzini, confermando di aver partecipato alla cerimonia dei veterani P-26 e che il Governo era informato. "Oltre a me erano presenti altre autorità" aveva dichiarato il ministro. "Il Consiglio federale ha ringraziato ufficialmente i membri dell’organizzazione P26, dando seguito ad un atto parlamentare. Diverse autorità cantonali lo hanno fatto". 

Gobbi ha inoltre aggiunto che "Pronzini è rimasto al rapporto unilaterale di Werner Carobbio (co-presidente della commissione d’inchiesta P-26), se vuole usare le citazioni che le usi tutte”.

Nel suo atto parlamentare Lepori cita tale rapporto, redatto dalla Commissione parlamentare d’inchiesta (PCI DMF), presieduta dal Consigliere agli Stati Carlo Schmid (PPD) e dal Consigliere nazionale Werner Carobbio (PS), dal titolo «Avvenimenti nel Dipartimento militare federale» (17 novembre 1990, 90.022) che, sul tema specifico della natura e del controllo della P26, giunge alle seguenti conclusioni: 

«Un’organizzazione segreta, dotata di armi ed esplosivi, rappresenta –indipendentemente dai partecipanti alla stessa, ai quali la PCI DMF non attribuisce intenzioni pericolose per lo Stato – di per sé stessa un pericolo potenziale per l’ordine costituzionale se non è anche controllata di fatto da autorità politiche costituzionali. La CPI DMF deve costatare che questo controllo di fatto dell’organizzazione P-26 da parte della massima autorità del Paese non è data. Il pericolo di un abuso per un’attivazione spontanea è presente. Esso è aumentato dalla costruzione clandestina della P-26. Questo significa che ogni membro conosce solo un piccolo cerchio di altri membri e il suo capo, ma nessun altro superiore. Per questo principio, che corrisponde alla necessità di segretezza, il singolo membro non ha una visione generale e per questo isolamento assoluto può giudicare solo difficilmente la legalità degli ordini che gli sono impartiti. Il principio della fiducia nei membri e nei sottoposti (con rinuncia al controllo) è stato ripetutamente richiamato nell’ambito dei servizi segreti. L'inchiesta ha scoperto che non c’era sorveglianza da parte dell’autorità politica e che il controllo da parte militare, che da solo non sarebbe in ogni caso sufficiente, era stato applicato solo in modo molto restrittivo. Questo perché, secondo il principio «need-to-know», ogni funzionario amministrativo o militare che si occupava ufficialmente dei servizi segreti aveva sott’occhio solo il suo settore specifico e nessuno aveva una visione d’insieme completa.»

Questo rapporto, sottolinea Lepori, è stato approvato dall’assemblea federale, mentre il Consiglio federale ha accettato tutte le raccomandazioni della CPI DMF, presentate sono forma di vari atti parlamentari.

Il deputato socialista pone dunque le seguenti domande al Consiglio di Stato: "Condivide la valutazione espressa dal Consigliere Gobbi per cui il rapporto finale della CPI DMF sia un «rapporto unilaterale di Werner Carobbio»? Non è forse al corrente che il rapporto della CPI DMF, presieduta dai consiglieri Schmid e Carobbio, è stato approvato dall’Assemblea federale e che le sue raccomandazioni sono state accettate e implementate? A quali citazioni, del rapporto CPI DMF si suppone, si riferisce il Consigliere Gobbi nell’invito a «usarle tutte»? Il Consiglio di Stato è forse a conoscenza di altre risultanze in contraddizione con quella sopra citata? Qual è l’opinione del Consiglio di Stato sulle tendenze revisioniste che tendono a riabilitare la P-26? In particolare, considera opportuno che il Consigliere Gobbi partecipi a celebrazioni segrete, o comunque non pubbliche, di questo tipo; già molto criticate dai media?"

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