
Una nuova conferenza stampa per fare il punto della situazione legata al coronavirus in Ticino è stata indetta questo sera alle 17.00 a Palazzo delle Orsoline. Sono presenti il neo presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi, il direttore del Dipartimento delle finanze e dell'economia Christian Vitta e il responsabile dei Servizi generali della Polizia cantonale Elia Arrigoni.
17:56 - Fine conferenza stampa
17:51 - In che forma si affronterà il debito cantonale? Ripercussioni sulle piccole medie imprese? C'è un piano comportamentale con i municipi per come affrontare le prossime riunioni? Vitta: "L'iva è di competenza federale. In un periodo di crisi dove bisogna rilanciare i consumi, toccare l'iva non va in favore. Il debito pubbblico crescerà nei prossimi anni, potrà rientrare se vi sarà un serio piano di rientro seguito da parte della politica. Richiederà anni e sforzi, dovremo raccogliere il necessario consenso affinché il rientro del debito pubblico possa avvenire e non gravi sulle future generazioni". Gobbi sui Municipi: "Le assemble dovranno avvenire nel rispetto delle accresciute norme di igiene, come avvenuto in questi giorni a Berna".
17:48 - Esercenti che non riaprono. Sono previste forme di aiuto economico per chi non riapre? Vitta: "Tra gli strumenti in campo c'è l'indennità di perdita di guadagno: vi si può accedere se vi sono giustificativi per la non riapertura. Si analizzerà caso per caso".
17:46 - Limitare danni in estate. Vitta: "L'obiettivo è che i turisti passino l'estate in Ticino. In questo caso riusciremo a limitare i disagi del settore. Nelle prossime settimane presenteremo le iniziative affinché le persone arrivino in Ticino e frequentino i nostri esercizi pubblici".
17:42 - Riapertura strutture alberghiere: Arrigoni: "Non vi è un obbligo di notifica, quindi non disponiamo del numero di strutture alberghiere che hanno riaperto. Ma non ci risulta finora nessuna infrazione constatata".
17:38 - Piano di protezione dei ristoranti e over 65 . Gobbi: "Per quanto riguarda gli over 65, la risoluzione governativa che regge le limitazioni scade domenica sera. Anche gli anziani potranno dunque recarsi in osteria, ma rispettando le regole". Arrigoni: "Se non è rispettato il piano di protezione, vige il principio di proporzionalità. Le autorità cantonali possono chiudere un'attività se non dispongono di un piano di protezione adeguato o non lo rispettano".
17:24 - Che margine ha il Cantone? Arrigoni: "Le finestre di crisi sono terminate, quindi ci si allinea al Consiglio federale. L'ordinanza prevede due lettere per gli esercizi pubblici. Non è ancora chiaro se per ristoranti e locali notturni valgono le stesse norme. La polizia cantonale si è attivata in accordo con l'autorità politica, prevedendo delle azioni mirate". Gobbi: "Non sapendo la risposta della clientela alle norme di comportamento e la riduzione dei posti a sedere, anche l'interesse economico giocherà un ruolo. I costi variabili potranno essere ammortizzati. Ma i costi fissi resteranno elevati. Prevedo comunque numerose chiusure visti i restringimenti".
17:31 - I Cantoni non sono stati presi in considerazione con questa decisione di riaprire gli esercizi pubblici? Gobbi: "L'allentamento non è stato coordinata con i Cantoni. L'ordinanza che formalizza l'apertura sarà modificata solo venerdi 8 maggio, quindi tre giorni prima dell'apertura. Questo pone i Cantoni in difficoltà: non sappiamo ancora se il piano di Gastro Suisse sia già stato avallato. Anche prendere i dati della clientela, sono dati sensibili. Sarebbe stato meglio coordinare meglio questi passi".
17:30 - Inizia la sessione delle domande
17:24 - Prende la parola il capigtano Elia Arrigoni: "È importante il rispetto delle regole. Anche gli esercizi pubblici giocano un ruolo importante in questa nuova fase. Non siamo a conoscenza di tutti i dettagli della direttiva, che verrà pubblicata venerdì 8 maggio, ma il Cantone ha già iniziato a lavorare assieme all'associazione di categoria. Vi è la forte volontà da parte di tutti di implementare le regole per garantire la salute pubblica. C'è chi anche ha deciso di posticipare la riapertura per venire a conoscenza nel dettaglio delle nuove norme. Il piano prevede numerose norme, sulle quali vorrei attirare l'attenzione. Il primo è il distanziamento sociale: due metri dai tavoli. Se ciò non è possibile, è previsto l'utilizzo di pannelli in plexiglas. C'è un massimo di quattro persone al tavolo, ad eccezione delle famiglie. L'igiene personale è già intrinseco dell'esercizio pubblico. È richiesto anche un contributo agli avventori, che dovranno dare nome, cognome e numero di telefono. I dati saranno utilizzati per il "contact tracing" e saranno mantenuti per un massimo di 14 giorni. L'uso della mascherina è raccomandato se non si possono mantenere le distanze. L'igiene dovrà essere aumentata nei locali. Per quanto riguarda i controlli, l'ordinanza prevede di far chiudere l'attività in caso di violazioni. Verrà messo in atto un monitoraggio, la Polizia ha già allestito un formulario per far rispettare le norme di distanza e igiene".
17:19 - Riapertura degli esercizi pubblici. Gobbi: "Il Consiglio federale ha annunciato di voler aprire l'11 maggio gli esercizi pubblici, ma non ha ancora adottato tutte le misure che ci permettono di entrare in materia con la tranquillità necessaria. Le abitudini che avevamo, come leggere il giornale, non le avremo più. È importante capire quanto questo settore potrà subire il cambio di abitudini. Bisogna capire se la gente avrà ancora voglia di andare al bar o al ristorante con queste limitazioni. Vengono inoltre posti oneri accresciuti a chi riapre. Questa nuova normalità dovrà essere accompagnata da misure di protezione, che richiedono attenzioni e sacrifici da parte della clientela e dei ristoratori. Come già detto questa accelerazione ci ha colto di sorpresa, ma confidiamo nella disciplina e correttezza da parte degli operatori".
17:09 - Parla il neo presidente del Governo Norman Gobbi. "Ringrazio Vitta che è stato molto presente in questi mesi. Sono state settimane difficili in cui la popolazione ticinese è stata confrontata con un nuovo fenomeno. L'aspetto più doloroso della crisi è stato quello di dover prendere distacco dalle persone care, in una forma che non era abituale per noi. In queste settimane abbiamo potuto però apprezzare molte cose, come il sistema federale svizzero, che ha permesso di garantire una risposta presente su più ambiti. Si tratta ora, dopo aver superato questa prima onda, di ripristinare alcune cose, pur consapevoli che l'oggi non sarà più come prima. Oggi abbiamo avuto un confronto con i comuni nell'ambito del progetto Ticino 2020. Questa crisi ci ha dimostrato che la cura del dettaglio passa anche dai comuni". L'altro apprezzamento è nei confronti della popolazione, che è stata in grado di assumersi la responsabilità delle direttive cantonali in maniera responsabile quando i ticinesi sono di solito considerati più "casottisti". Il futuro può essere solo tranquillo con il passo del montanaro, che non va veloce, ma arriva in tempo. Un passo che ci richiede prudenza se vogliamo evitare scenari peggiori. Il Governo è pronto a continuare a lavorare. Si tratterà di pianificare i prossimi passi e di tenere in considerazione quelle lezioni apprese durante questa esperienza. Sarà una normalità nuova e sarà importante la collaborazione di tutti. Ogni azione individuale contribuisce al risultato collettivo. 'Distanti ripartiamo' è il motto di questa nuova fase: solo rispettando le regole possiamo far ripartire il nostro Cantone".
17:01 - Prende la parola Christian Vitta. "Siamo un Ticino unito che sta dimostrando tutta la sua forza, un momento in cui abbiamo sperimentato la nostra fragilità e la difficoltà della lontananza. Abbiamo vissuto situazioni completamente nuove, come ad esempio il primo derby su ghiaccio della storia ticinese giocato a porte chiuse. In poco tempo le chiusure sono aumentate, tutto è avvenuto in maniera molto veloce. Abbiamo dovuto abituarci a una normalità diversa. Per la vostra vicinanza e il vostro forte sostegno vi rigranzio di cuore. Oggi è il cambio di presidenza del Consiglio di Stato, che verrà assunta da Norman Gobbi. In questi ultimi mesi la situazione è mutata radicalmente e le priorità del Governo sono cambiate. In occasione di questo cambio, voglio esprimere gratitudine a coloro che hanno lavorato con me, i collaboratori più stretti, che mi hanno assicurato un grande supporto per affrontare questi difficili mesi. Ringrazio anche lo Stato Maggiore, il medico cantonale, il personale sanitario e i giornalisti che hanno garantito una costante informazione in un periodo emotivamente difficile per tutti. Un pensiero va anche ai colleghi di Governo, con i quali abbiamo rafforzato i contatti. Continuiamo a vivere insieme questo periodo, non temete i momenti difficili, il meglio viene da lì. Ticinesi, sono fiero di voi".
17:00 - Inizia la conferenza stampa
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