Cerca e trova immobili
Ticino
"Gobbi dà mandati diretti agli amici?"
"Gobbi dà mandati diretti agli amici?"
"Gobbi dà mandati diretti agli amici?"
Redazione
9 anni fa
Pronzini sostiene che il ministro avrebbe trasferito un mandato a una società di Chironico cui era legato

"I mandati diretti strumento per favorire gli amici o conoscenti?"

È quanto chiede al Consiglio di Stato il deputato MPS Matteo Pronzini, che in un'interrogazione odierna porta alla luce una vicenda ancora tutta da chiarire che vedrebbe coinvolto il consigliere di Stato Norman Gobbi.

"Fino allo scorso 2015 il Consiglio di Stato dava un mandato diretto ad una tipografia della Riviera per la stampa e la confezione delle cartelle per le tombole" esordisce Pronzini nel suo atto parlamentare. "Competente di questo mandato è il Dipartimento delle istituzioni."

"Nel 2013 l’importo è stato di di 119'249.30, nel 2015 fr. 112'407.--" prosegue Pronzini. "Fino al 2014 l’incarico diretto rientrava nelle commesse per fornitura, dal 2015 per prestazioni di servizio. Vale la pena far presente che le cifre del mandato diretto riguardavano unicamente la manodopera ed i costi dei macchinari. La carta era acquistata e fornita direttamente dall’Amministrazione pubblica."

"Nel 2016 il Dipartimento delle istituzioni decide di “trasferire” il mandato diretto alla tipografia Dazzi SA di Chironico" scrive ancora il deputato MPS. "I dirigenti della tipografia Dazzi SA avevano condiviso, fino allo scorso 23 settembre 2011, con il Direttore del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi il mandato nel Consiglio d’Amministrazione dell’Alpin Media SA anch’essa di Chironico ed anch’essa attiva nel settore delle arti grafiche e dei media. Si potrebbe dunque desumere che si tratti di due società consorelle."

"Nel CdA della Alpin Media SA Norman Gobbi è stato sostituito dalla persona con il quale condivideva la sua ditta individuale di Marketing & Events" aggiunge Pronzini.

Alla luce di queste considerazioni, il deputato MPS pone le seguenti domande al Consiglio di Stato:

1. Quali sono le ragioni del cambio di definizione del mandato diretto da fornitura a prestazioni di servizio?

2. Per quali ragioni nel mandato diretto non era inserita anche la carta per la stampa delle cartelle?

3. Quali sono le ragioni che hanno portato il Dipartimento delle Istituzioni a “trasferire” il mandato diretto alla tipografia Dazzi SA?

4. Per quali ragioni il Dipartimento delle Istituzioni non ha ritenuto necessario concludere il mandato diretto e procedere con l’ordinaria procedura d’appalto considerato che la stampa delle cartelle è un’attività che si ripete ogni anno?

5. Alla Dazzi SA è stato chiesto un capitolato d’appalto?

6. Corrisponde al vero che la tipografia Dazzi, al momento del “trasferimento” del mandato diretto non aveva le necessarie infrastrutture tecniche per la stampa delle cartelle?

7. Con questo “trasferimento” vi è stato un risparmio finanziario per l’amministrazione cantonale? Ciò è stato eventualmente possibile perché la manodopera è stata pagata meno?

8. Nella scelta del “trasferimento” ha influito il fatto che il direttore del Dipartimento delle Istituzioni” avesse nel passato condiviso con i dirigenti della tipografia Dazzi un mandato nel CdA di una ditta “consorella”?

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata