
"E’ stato un errore assumere un italiano presso l’Ufficio della migrazione. Per me non è ammissibile. Per questo motivo nel mio dipartimento diamo la precedenza a chi è nato svizzero o a chi ha ottenuto il passaporto in seguito". Poche parole, ma dall’effetto dirompente. Già, perché il "J’accuse" lanciato ieri dalle colonne del Tages-Anzeiger dal Direttore del Dipartimento Istituzioni Norman Gobbi (due giorni dopo il caso di corruzione in seno alla sezione della popolazione) è chiara: chi ha assunto il funzionario 28enne fra il 2009 e il 2010 ha sbagliato.
Se di nomi e cognomi il Ministro, esplicitamente, non ne fa, è chiaro che l’allusione va all’amministrazione gestita dal suo predecessore, Luigi Pedrazzini. “È sconcertante questo atteggiamento da scaricabarile da parte di un consigliere di Stato, oltretutto non fa altro che fomentare il razzismo” ha dichiarato ad esempio il presidente PPD Fiorenzo Dadò. “Secondo me - ha spiegato invece Igor Righini per il PS - Norman Gobbi dovrebbe poter riavvolgere, tagliare su questo errore e poi buttare via il film, perché è indegno di un uomo di Stato. Non si può approfittare di un caso singolo per screditare tutta una comunità onesta e che lavora".
Nel VIDEO del TG di Teleticino le loro dichiarazioni, ma anche quelle di Alex Farinelli (PLR) e Piero Marchesi (UDC).Questa sera, alle 23.05 Norman Gobbi sarà ospite della trasmissione "A Fuoco"
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