
"Se vi fosse in Ticino un premio per la miglior compagine di carnevale quest'anno, senza alcun dubbio, l'avrebbe vinto la Lega. Si quel partito dai mille colori, e dalle cento maschere, che da ormai più di un anno ha perso completamente rotta." Questo l'incipit della pagina ironica "Politicamente (S)corretto" di Opinione Liberale.
Il giornale del partito liberale radciale, in vista del carnevale, nell'edizione odierna prende di mira alcuni esponenti leghisti affibbiando ad ognuno una maschera e un commento pungente.
In primis il PLR prende di mira il direttore del DI Norman Gobbi denominato: "Norman l'Arlecchino, Gobbi che tra radar fissi e mobili, trova il tempo per scrivere un pezzo magistrale: basti il titolo "la generosità del maiale". Uella premio pulitzer ma ci sei o ci fai?"
Poi è la volta del ministro Claudio Zali definito: "pinocchio servitore di due padroni. Come se niente fosse si presenta ad un'assemblea di un altro partito e tiene un comizio in cui lancia fiori e baci al verde coorindatore. Il ministro togato si è forse dimenticato di essere stato nominato (non eletto) dai colonnelli leghisti e non dal Savoiardo in salsa verde".
Anche il municipale leghista nonché consigliere nazionale Lorenzo Quadri non viene risparmiato: "Lorenzo, Pierrot, si dispiace di scoprire che a Lugano, con i soldi dei contribuenti si son pagati programmi occupazionali in favore di permessi B. Il dicastero leghista erogava a piene mani i fondi anti crisi della città per pagare stipendi a qualche "taglian". Evidentemente il biondo codino era troppo occupato a scrivere sul verde domenicale e a incassare i 230'000 franchi garantiti dai cadreghini a Berna e Lugano".
E alla fine dell'articolo, l'ultima stoccata viene sferrata al coordinatore Attilio Bignasca: "chiudiamo con Attilio, capitan spaventa, Bignasca, che ostenta certezze sulla tenuta dei due seggi della Lega consapevole però che anche il leghista più incallito ha notato che il decalogo è diventato uno zeralogo".
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