
Da quando è entrato in carica, lo scorso gennaio, il presidente del PS Igor Righini ha sollecitato più volte tramite i media il consigliere di Stato Norman Gobbi su temi che stanno particolarmente a cuore al Partito socialista.
C'è stata la lettera sulla scuola pubblica lo scorso marzo, nella quale difendeva la manifestazione indetta dai docenti, invitando pure il ministro a partecipare e scendere in piazza visto che "ha lo straordinario potere di cambiare le sorti dei nostri giovani". Ci sono state le bordate contro la Lega dei Ticinesi durante il Comitato cantonale in marzo, quando aveva attaccato la politica di chiusura delle frontiere e invitato l'allora presidente del Governo a scendere "dall'altare della propaganda populista per vestire i panni dell'uomo di Stato". E l'ultima lettera, in ordine di tempo, quella di oggi, nella quale Righini chiede a Gobbi di moderare i toni utilizzati dal domenicale leghista il "Mattino della Domenica", per evitare di "costruire un mondo di falsità per legittimare l'azione politica" della Lega dei Ticinesi.
Ma sembrerebbe che di risposte non ne sono mai giunte. Forse perché, come afferma Gobbi oggi su Twitter, certe lettere lui non le ha mai ricevute.
"C'è qualcuno che pare mi scriva regolarmente, ma di lettere ed email da lui non ne ho mai ricevute" ha scritto Gobbi.
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