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Ticino
Gobbi a Maroni: "Beh, sarà la canicola"
Redazione
11 anni fa
Il ministro, a Radio3i, ha risposto per le rime alle provocazioni del presidente della Regione Lombardia

"Beh, sarà la canicola penso", sono le prime parole della replica di Norman GobbiRoberto Maroni, rilasciata in serata ai microfoni di Radio3iii. Il presidente della Regione Lombardia - lo ricordiamo - questa mattina tramite la RSI aveva lanciato qualche provocazione al consigliere di Stato, definendo "eccessive" le misure introdotte in aprile dal Dipartimento delle istituzioni. In particolare Maroni si riferiva alla richiesta ai lavoratori frontalieri dell'estratto del casellario giudiziale e del certificato dei carichi pendenti. "Se Norman Gobbi continua con questa ostinazione, io penso di dire ai lavoratori lombardi: facciamo una prova, per un mese non andiamo a lavorare in Svizzera. Vi pago io lo stipendio. E poi vediamo cosa succede..."

"Scherzi a parte, - ha proseguito il ministro ticinese -  al di là delle provocazioni ritengo che sia legittimo non dimenticare come spesso la politica italiana abbia uno sguardo un po' strabico sulla realtà. Spesso si guarda unicamente un lato dimenticando tutto ciò che sta dietro. Se anche da parte del Consiglio di Stato non si mette in dubbio che un apporto dei lavoratori frontalieri è comunque necessario, pensiamo ai settori sensibili come la sanità, in altri settori è vero che questi lavoratori sono in diretta concorrenza con la nostra manodopera. Hanno delle aspettative salariali inferiori, creano una concorrenza sleale, un dumping salariale che evidentemente va a danneggiare i nostri lavoratori ticinesi e su questo dobbiamo lavorare, al di là delle differenze di vedute".

"Ci siamo resi conto come in passato la libera circolazione abbia creato problemi non solo sul mercato del lavoro, ma anche in ambito di sicurezza e questo doveva essere corretto. Se oggi noi chiediamo il casellario, come per esempio lo richiediamo ai nostri cittadini che vogliono ottenere un cane pericoloso, evidentemente possiamo anche richiederlo a coloro che vogliono installarsi sul nostro territorio, proprio perchè comunque, qualora dovessimo scoprire dopo che queste persone hanno dei precedenti penali, annullare un permesso diventerebbe lungo e costoso, e non andrebbe a giovare alla percezione della sicurezza sul nostro territorio". 

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