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Ticino
Globalisti, Lugano dice no all'iniziativa
Redazione
12 anni fa
Michele Foletti: "Di fronte alla sfida finanziaria che ci attende, non possiamo permetterci di perdere i globalisti"

Si è aperto con un pensiero di cordoglio quest'oggi l'appuntamento settimanale del Municipio di Lugano con la stampa. Il sindaco Marco Borradori ha infatti dichiarato in merito al dramma di Bombinasco: "Quando la natura mostra la sua forza c'è poco da fare. Dobbiamo tenere alta la guardia, il rischio zero non esiste". 

In seguito l'Esecutivo ha affrontato due importanti temi.

In primis l'iniziativa per l'abolizione dell'imposizione forfettaria. Il Municipio ha espresso un chiaro no per l'iniziativa, sottolineando che a Lugano ci sono la metà dei globalisti del Cantone. Quest'ultimi contribuiscono a un gettito fiscale di circa 17 milioni di franchi, ovvero la somma che la città spende per il trasporto pubblico. 

Se l'iniziativa passasse, ha dichiarato il responsabile delle Finanze Michele Foletti, molti dei globalisti probabilmente cambierebbero residenza. "Di fronte alla sfida finanziaria che ci attende non possiamo permettercelo, pena l'aumento delle imposte o la diminuzione delle prestazioni. Il Ticino è già tra i Cantoni meno attrattivi per i globalisti". 

L'Esecutivo ha poi comunicato la decisione di procedere con il progetto di arredo urbano in via Pretorio/via Magatti/via della Posta, stanziando un credito di 190mila franchi. Un progetto che si propone di unificare la zona pedonale, trasformando il centro in una zona d'incontro, dove il pedone avrà precedenza assoluta. Tra gli esempi citati in sala, un viale alberato e aree di sosta con pachine. I lavori saranno realizzati gradualmente nei prossimi mesi, mentre l'inaugurazione è prevista entro Pasqua 2015. 

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