
"L'ultras, che non è il famigerato hooligan né un semplice supporter, è caratterizzato da un forte senso di appartenenza al proprio gruppo e dall'impegno quotidiano nel sostenere la propria squadra", si legge così nell'editoriale del primo numero de "La Voce di Cornaredo", distribuito ieri sugli spalti durante la partita fra Lugano e Thun.
La fanzine prodotta mensilmente dal gruppo ultras Teste Matte "si prefissa di diventare un canale di comunicazione fra gli spalti e tutto il resto del popolo bianconero, tenendo aggiornati i tifosi su quanto accade in Curva e coinvolgendoli nelle attività a sostegno della nostra amata squadra".
Ne "La Voce di Cornaredo" appare inoltre l'articolo intitolato "Gli ultras non sono delinquenti!", in cui le Teste Matte precisano chi sono, cosa fanno e i valori su cui si fonda il loro gruppo.
"A noi ultras - si legge nell'articolo - non sta bene essere trattati in modo negativo o chiamati con tono dispregiativo. Teniamo a precisare che non siamo dei santi ma meriteremmo dall'opinione pubblica maggior rispetto per i nostri sacrifici. Per nostri sacrifici intendiamo passare interi weekend e ore e ore dopo il lavoro a preparare coreografie, stendardi, striscioni e macinare km per la nostra squadra. Ovviamente facendo tutto questo con piacere e passiamo in quanto è il nostro stile di vita".
"Senza voler essere iprocriti, un altro valore importantissimo per tutto il movimento è quello del rispetto tanto dell'amico quanto dell'avversario. Ci sono delle regole per noi fondamentali e che vanno assolutamente rispettate nel confronto. Certo non applaudiremo mai la sconfitta della nostra squadra, ma questo ribadisce il fatto che non siamo dei pazzi o delinquenti come definiti. Facciamo le cose con testa e soprattutto con consapevolezza di ciò a cui andiamo incontro", si conclude così l'articolo.
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