
È in calo il numero di svizzeri che va a fare la spesa all'estero. Lo scrive oggi la Handelszeitung, secondo cui il picco degli acquisti all'estero è ormai stato raggiunto.
Una tesi corroborata dalle cifre delle dogane, che quest'anno stanno registrando incassi di IVA inferiori rispetto a quelli del 2015. Più precisamente, nel primo trimestre 2016 il calo a livello nazionale è stato del 3,4%.
E pure il gruppo SIX, che gestisce le carte di pagamento Maestro, conferma questa tendenza: le transazioni effettuate da svizzeri nella zona di confine tedesca sono in netto calo quest'anno, per la prima volta dal 2012. Lo stesso fenomeno, secondo il gruppo SIX, si osserva pure sui confini della Svizzera romanda e del Ticino, come indicano i dati provenienti dalle dogane di Ponte Tresa e Madonna di Ponte.
Secondo Bertram Paganini, specialista della Camera di commercio di Costanza, in Germania, il calo degli acquisti all'estero sarebbe dovuto a un effetto saturazione da parte degli svizzeri. Inoltre la tendenza al ribasso dei prezzi in Svizzera, guidata dagli hard-discounters come Aldi e Lidl, starebbe dando i suoi frutti.
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