
"Le voci della quinta Svizzera rappresentano un peso importante nello sviluppo della nostra democrazia", ha dichiarato oggi il presidente dell'organizzazione che rappresenta gli svizzeri all’estero (OSE), l'ex consigliere agli Stati e attuale municipale di Lugano Filippo Lombardi, presentando il programma assieme alla direttrice Ariane Rustichelli.
I temi in agenda
Al centro delle discussioni del Consiglio degli Svizzeri all'estero (CSE) - ossia il "parlamento della quinta Svizzera"- ci saranno le sfide che la democrazia è chiamata ad affrontare. La guerra in Ucraina e il dibattito sulla neutralità, così come l'ascesa dei regimi autocratici che violano i diritti umani e civili, dimostrano che si tratta di un tema più che mai attuale, rileva l'OSE in una nota. I temi principali saranno poi l'introduzione dell'identità elettronica nel contesto del voto elettronico e le relazioni bilaterali tra Berna e Bruxelles. Su quest'ultimo tema si terrà una tavola rotonda con alcuni parlamentari. Secondo Lombardi, la questione della libera circolazione delle persone figura in cima alla lista delle priorità insieme al voto elettronico, dato che circa due terzi degli svizzeri all'estero vivono in un Paese dell'UE. "Vogliamo che il Consiglio federale faccia tutto il possibile per trovare una soluzione" ha detto il presidente dell'OSE.
Gli obiettivi dell’OSE
Fra gli obiettivi politici e le aspettative dell'organizzazione figurano il mantenimento della libera circolazione delle persone, l'introduzione di un sistema di voto elettronico per gli svizzeri all'estero, l'accesso senza barriere alle istituzioni finanziarie elvetiche e la digitalizzazione dei servizi di AVS, AI e assicurazione malattia. L'OSE auspica inoltre la realizzazione del previsto monumento alle vittime svizzere del nazionalsocialismo.
Il programma
Sabato, l'assemblea plenaria inizierà con i discorsi di apertura del presidente della Confederazione Ignazio Cassis e della presidente del Consiglio nazionale Irène Kälin. Seguiranno interventi di personalità di spicco della politica, dell'economia, della scienza e della società sui temi discussi durante il congresso. Si terrà inoltre una tavola rotonda con membri del parlamento sul ruolo degli svizzeri all'estero nel sistema democratico svizzero. Infine, i partecipanti discuteranno di "e-democracy", dei diritti politici della quinta Svizzera, di fake news, dell'età per poter votare e dell'eleggibilità a partire dai 16 anni. Quest'ultimo punto sarà discusso con il Parlamento dei giovani svizzeri all'estero. Secondo l'OSE, alla fine del 2021 vivevano all'estero circa 780'000 svizzeri: quasi l'80% di loro aveva più di 18 anni e quindi disponeva del diritto di voto. Domenica, invece, i partecipanti al congresso saranno invitati a un'escursione sul Monte Generoso, dove interverrà l’architetto Mario Botta.

