
Il Centro Ovale è a rischio chiusura definitiva? Lo ha lasciato intendere, in un incontro con il Municipio, il rappresentante dei proprietari dell'emporio, Frédéric Van Der Planken. Le continue chiusure di negozi rendono infatti economicamente impossibile una sopravvivenza a lungo termine del centro.
La chiusura sarebbe ovviamente l'ultima ratio. Perché intanto si stanno vagliando diverse strade per evitare che il Centro Ovale diventi un grosso rudere posto quale carta di "benvenuto" alla porta sud della Svizzera. Non sarebbe di certo una bella immagine, per non parlare della perdita economica che ne conseguirebbe.
Ora ad impegnarsi per il rilancio è lo Studio Cassiano di Lugano, incaricato nel dicembre scorso dalla proprietà di elaborare strategie che diano nuova linfa al boccheggiante centro. E qualcosa, effettivamente, si sta muovendo.
Come ci spiega il titolare dello studio, Marco Cassiano, l'idea di allestire dei temporary stores, ossia dei negozi messi a disposizione di piccoli imprenditori per un determinato lasso di tempo in cambio di una percentuale sul fatturato, sta ottenendo numerosi consensi. In molti si sono già fatti avanti per occupare questi spazi. Il "problema", spiega Cassiano, è che praticamente tutti questi imprenditori provengono dall'Italia. Dal Ticino è giunto unicamente l'interesse di un gruppo di giovani imprenditrici locarnesi, che a breve potrebbero insediare la loro innovativa attività nel centro. Per il resto, tutto tace.
Dicevamo "problema", perché l'intezione dello Studio Cassiano è quella di trasformare l'Ovale da centro commerciale a centro d'intrattenimento e gastronomico. Una sorta di biglietto da visita della Svizzera per i turisti in entrata, che potrebbero così scoprire le specialità elvetiche, sia culinarie che culturali. Un modo sia per differenziarsi dagli altri centri della zona, sia per promuovere il turismo della regione. Ma se nessuno svizzero si fa avanti, mettere in atto questa strategia diventa alquanto arduo.
"Qui in Ticino diciamo che gli stranieri vengono a rubare il formaggio" afferma Cassiano. "Ma noi spesso lo lasciamo marcire fuori dal frigo."
Una metafora, la sua, che non vuole assolutamente essere una condanna, anzi. Vuole essere un invito agli imprenditori ticinesi a partecipare alla strategia di rilancio dell'Ovale. Anche perché l'offerta di spazi senza costi fissi, soprattutto in un periodo in cui spesso e volentieri ci si lamenta dei prezzi esorbitanti degli affitti, è una di quelle da non lasciarsi scappare. Cassiano sa benissimo che l'immagine del centro commerciale di Chiasso, nel nostro Cantone, è ormai pressoché compromessa. Ma è proprio per rilanciare questa immagine che è stata elaborata una strategia che va oltre il normale centro commerciale.
Una strategia senz'altro interessante e che agli italiani sembra piacere. Speriamo presto anche ai ticinesi.
AS
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