
La percentuale di persone straniere che hanno beneficiato di prestazioni assistenziali nel 2018 è stato del 43%. Una cifra stabile rispetto agli anni precedenti (41% nel 2010; 42% nel 2011, 2013, 2015; 43% nel 2012, 2014, 2017; e 44% nel 2016). Tuttavia il totale dei contributi erogati è cresciuto negli anni: se nel 2010 erano 26,3 milioni per persone straniere (su un totale di 64,1 milioni), nel 2018 la cifra è salita a 49,6 milioni (su un totale di 115,3 milioni). È quanto si evince dalla risposta del Governo a un'interrogazione di Massimiliano Robbiani, che chiedeva precise cifre sulla tematica.
La nazionalità dei beneficiari
Per quanto riguarda la nazionalità, i maggiori beneficiari nel dicembre 2018, dopo gli svizzeri (4552), sono stati gli italiani (1046). Seguono gli eritrei (745), siriani (223), portoghesi (172) e serbi (125). Su un totale di 7972 beneficiari nel dicembre 2018, 3422 sono stranieri, ciò che corrisponde all'"l'1% della popolazione residente", sottolinea il Governo.
I distretti
Se si considerano i valori assoluti, il distretto di Lugano accoglie il maggior numero di beneficiari stranieri (1348 persone, corrispondenti al 39.4 del totale). Quelli con il numero minore sono i distretti di Blenio (17, ovvero il 0,5%) e Vallemaggia (14, ovvero il 0,4%). Se invece si confrontato i dati rispetto alla popolazione residente, i distretti con i tassi più alti di beneficiari stranieri risultano essere Mendrisio e Riviera (entrambi 1,3%) e Bellinzona (1,2%). I tassi più bassi si riscontrano in quelli di Vallemaggia (0,2%) e Blenio (0,3%).
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