
“Non bisogna enfatizzare l’accaduto. È stata una bravata”. Questa la spiegazione di Livio Berti, presidente del Consiglio parrocchiale di Personico, sugli spari contro la chiesa del paese. “Spiace che questa bravata - ci dice Livio Berti - l’abbia dovuta pagare anche la proprietaria dell’auto, una signora che ha lavorato tutta la vita e che è la segretaria del patriziato”. “Perché - conclude Berti - ci si deve sfogare con atti simili?”. Lo ricordiamo, ignoti hanno sparato probabilmente con un flobert prima il finestrino di un’auto parcheggiata fuori dal luogo di culto. Poi uno o più giorni dopo hanno pure danneggiato una vetrata della chiesa del paese. Ma nessuno ha visto né sentito nulla e i danni causati alla vetrata sono stati scoperti solamente domenica mattina, come ha riferito stamane la Regione. “In effetti non ce ne siamo accorti - ci dice Giuseppina Gabrieli, membro del Consiglio parrocchiale -. Ci hanno segnalato che nella facciata c’era un buco”. Poi la signora Gabrieli, scoperto il danno, ha avvisato il parroco e il presidente del Consiglio parrocchiale e hanno trovato i vetri rotti. "Poi la voce si è subito sparsa per il paese”. “Siamo rimasti sbigottiti - prosegue nel suo racconto la signora Gabrieli - anche perché pochi giorni prima sono stati rotti i finestrini di un'auto parcheggiata vicino alla chiesa"."Di bossoli ancora non ne abbiamo trovati. La polizia mi ha detto di fare attenzione quando si pulisce la chiesa, forse si trova qualcosa”. Il parroco del paese Giovanni Lukowski ha dichiarato dalle colonne del quotidiano che “tra i cittadini c'è preoccupazione, chiaramente. Non è accettabile quello che è successo. È un comportamento non normale che va assolutamente biasimato”. E dal biasimo si è passati alla denuncia contro ignoti, così ha deciso ieri sera il Consiglio parrocchiale di Personico.
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