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Ticino
Gli sparatori di Caslano "non volevano uccidere"
Gli sparatori di Caslano "non volevano uccidere"
Gli sparatori di Caslano "non volevano uccidere"
Redazione
10 anni fa
A processo il 51enne e la 27enne che aggredirono un uomo a Purasca e spararono contro alcuni bar di Lugano

Si terrà a porte chiuse, il prossimo 19 aprile alla Corte delle assise criminali di Lugano, il processo a carico della coppia di Caslano che l'estate scorsa si rese protagonista di due gravi fatti di cronaca. Lo riferisce La Regione.

Il 51enne e la 27enne dovranno rispondere innanzitutto della violenta aggressione ai danni di un orologiaio 64enne avvenuta nella notte del 28 luglio sulla strada che da Ponte Tresa conduce a Purasca. La vittima, aggredita con una spranga di ferro e poi derubata, finì all'ospedale con varie ferite e un trauma cranico, ma fortunatamente non è mai stata in pericolo di morte. La coppia dovrà in ogni caso rispondere di tentato assassinio, vie di fatto nonché di rapina.

Il secondo episodio di cui dovranno rispondere i due imputati malcantonesi risale invece a una decina di giorni dopo, quando i due spararano con delle pistole soft-air contro i clienti di alcuni bar e ristoranti di Lugano, fortunatamente senza provocare gravi ferite alle vittime. La successiva perquisizione dell'appartamento di Caslano della coppia aveva permesso di ritrovare un arsenale di armi (quello della foto). In questo caso le accuse promosse dalla procuratrice pubblica Chiara Borelli sono quelle di infrazione alla legge federale sulle armi e sulle munizioni e atti contro la pubblica incolumità.

I due dovranno inoltre rispondere di contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti. Difesi dagli avvocati Roy Bay e Deborah Gobbi, affermano già sin d'ora di non aver voluto uccidere nessuno, ma solo ferire. A stabilirlo sarà la corte presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, il prossimo 19 aprile.

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