
L’interrogazione presentata questa mattina dal consigliere comunale di Locarno Nicolas Fransioli (Partito Comunista) ha già trovato una risposta, non del Municipio ma di chi ha scoperchiato il vaso di Pandora su presunte irregolarità, l’avvocato Tuto Rossi in rappresentanza di un socio dell’Associazione Locarno Viva.
Il legale ribadisce quanto già detto nelle scorse settimane, ovvero: “I 14 bar gestiti dall’inesistente “Consorzio Rotonda” non emettono scontrini di cassa. Versano gli incassi in un cestone che si riempie man mano e che viene depositato di notte presso un socio, senza conteggio e senza garanzia. Soltanto il giorno dopo qualcuno porta un saccone di contanti presso BancaStato dove vengono contati in una saletta appartata.
Una presunta attività denunciata dal socio di minoranza rappresentato da Rossi che parla di cifre ingenti: “Basti pensare che nei primi 3 giorni di attività sono stati depositati in banca ben CHF 223'980.00, per cui è ipotizzabile che il cash trasportato a mano durante la manifestazione abbia superato il milione di franchi.”
Il legale continua tornando sulla non-iscrizione del Presidente del Consorzio Rotonda al registro di commercio fatto che non renderebbe valido il contratto di Costituzione del consorzio che ha vinto l’appalto della manifestazione.
L’associazione Locarno Viva e il Consorzio Rotonda, lo ricordiamo, definivano le informazioni divulgate dal legale come “una campagna diffamatoria e ricca di falsità.”
Si attende ora una risposta da parte del Municipio, per far chiarezza su una vicenda in cui contorni non sono ancora chiari.
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