
L'anomalo autunno, che ci ha regalato splendide giornate con temperature nettamente sopra la media, poi bruscamente interrotte negli ultimi giorni dalle forti ed insistenti precipatazioni (anche a carattere nevoso) in buona parte dell'Europa, non ha chiaramente lasciato indifferente Stefano Zanini di MeteoSvizzera, intervistato da TeleTicino: "Particolare è il fatto che siamo passati da un periodo estremamente asciutto, con una giornata caldissima solo 6 giorni fa con 30°C a Locarno, a un periodo con precipitazioni decisamente intense".
La pioggia, mancata durante tutta la stagione estiva, è arrivata tutta concentrata nel giro di pochi giorni. "C'è stato un vento veramente molto forte per le nostre regioni: a Lugano, con 128 Km/h, abbiamo misurato il secondo valore più alto della serie, di un solo Km/h inferiore a quello che è il record rilevato con un temporale nel mese di luglio del 2000".
"Da un solo evento non si può trarre le conclusioni del cambiamento climatico, però, se si osservano gli ultimi decenni si vede che eventi e cambiamenti estremi tendono a presentarsi in modo più frequente. Le piogge non sono ancora completamente terminate e si attenueranno nelle prossime ore per riprendere domani e specialmente fino a giovedì sera saranno piuttosto marcate. Particolarmente nella metà ovest del Ticino, in una fascia tra il Locarnese e la Valle Maggia. Poi, a partire da venerdì, avremo solo precipitazioni deboli e sparse e quindi non più significative. A quel punto si potrà parlare di una tregua che dovrebbe durare qualche giorno".
Maggiori dettagli nel servizio del Tg di TeleTicino in onda dalle ore 18.45
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