
Durante l’estate quasi tutti i comuni ticinesi hanno concesso a bar e ristoranti sconti e deduzioni sulle tariffe di occupazione del suolo pubblico, così come superfici maggiorate. Un sostegno particolarmente gradito dagli esercenti ticinesi costretti a ridurre i posti a sedere per le norme di distanziamento sociale. Ma, con l’arrivo dell’inverno, la possibilità di mettere più clienti all’esterno rischia di svanire. Per questo l’associazione di categoria GastroTicino ha lanciato un appello a comuni e Cantone.
“I piccoli esercizi in difficoltà”
In particolare le difficoltà toccano i piccoli eserciti “e potrebbero portare anche alla chiusura, con il conseguente licenziamento di personale e impoverimento dell’offerta turistica e sociale”. Per questo GastroTicino chiede alle autorità, comunali e cantonali, di “valutare la possibilità di poter concedere facilitazioni per arredare e riscaldare le terrazze esterne o gli spazi sul suolo pubblico con tende, gazebi chiusi e altre strutture simili”. Stando a GastroTicino alcuni comuni avrebbero già concesso tali facilitazioni che sarebbero “aiuti eccezionali per l’autunno-inverno 2020-21”.
Pochi eventi
L’aiuto è richiesto anche perché durante l’inverno vi saranno meno eventi e manifestazioni. “Poter facilitare la realizzazione delle proposte d’arredo di cui sopra”, si legge ancora, “consentirebbe ai ristoranti e bar di poter proporre un’alternativa alla popolazione, rendendo vive le piazze, sempre tenendo in considerazione le norme sul distanziamento sociale e gli assembramenti”.
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