
È giunto a una conclusione, il lungo braccio di ferro che ha visto contrapposti il direttore del DECS Manuele Bertoli e quello delle Istituzioni Norman Gobbi in merito alla scolarizzazione di due bambini equadoregni che da qualche mese abitavano nel Gambarogno.
Si è concluso con la "vittoria", se così si può dire, di Norman Gobbi.
Infatti ieri i due bambini non hanno fatto ritorno dietro ai rispettivi banchi, destando stupore tra i compagni di classe, i maestri e le autorità comunali.
Nessuno sapeva spiegarsi il motivo dell'assenza, ma dopo qualche telefonata di chiarimento è emerso che i bambini equadoregni erano tornati in Spagna insieme ai rispettivi padri (le madri erano rimaste nel Paese iberico).
Sul motivo della partenza degli equadoregni le versioni divergono: ieri sera LiberaTv ha parlato di partenza volontaria dei due genitori, i quali avrebbero preso questa decisione dopo essere stati informati dall'Ufficio della migrazione che il loro visto turistico stava per scadere. Oggi La Regione scrive invece che agli equadoregni sarebbe stato consegnato il "foglio di via" e intimato l'obbligo di lasciare la Svizzera nel giro di pochi giorni.
Quel che è certo è che i due bambini non ci sono più: dopo due mesi di scuola nel Gambarogno proseguiranno il loro percorso formativo, probabilmente, in Spagna.
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