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Ticino
"Gli attacchi alla polizia sono inammissibili"
"Gli attacchi alla polizia sono inammissibili"
"Gli attacchi alla polizia sono inammissibili"
Redazione
10 anni fa
L'associazione Amici delle Forze di Polizia Svizzera ha lanciato una petizione a tutela degli agenti vittime di violenze

Martedì è stata pubblicata la statistica criminale svizzera 2015 dove si evidenzia che la violenza contro le poliziotte e i poliziotti è di nuovo considerevolmente aumentata. I reati ai sensi dell’Articolo 285 CP (violenze e minacce contro le autorità e i funzionari) sono aumentati del 9.4% registrando 2'808 casi. L’associazione “Amici delle Forze di Polizia Svizzera” AFPS non intende più stare con le mani in mano. “Oggi, i delinquenti sono trattati con i guanti di velluto e questo stato di cose non può essere risolutivo - ha dichiarato alla conferenza stampa di oggi Stefano Piazza, Presidente dell’associazione AFPS - “Gli attacchi contro la polizia e le altre autorità sono inammissibili e devono essere puniti con maggior severità. È proprio per questa ragione che abbiamo lanciato la petizione online in tre lingue per l’inasprimento delle pene per violenze e minacce contro le autorità e i funzionari”.

La petizione online in tre lingue vuole sopprimere le sanzioni pecuniarie e introdurre una pena minima di dieci giorni. Inoltre, propone l’introduzione di un paragrafo all’Articolo 285 CP dove in caso di recidiva qualificata il giudice potrà comminare il raddoppio della pena massima prevista. Stefano Piazza è convinto che la violenza e le minacce contro le autorità e i funzionari potrà essere ridotta soltanto con l’introduzione di condanne più severe: “Con queste pene, i malintenzionati ci penseranno due volte prima di decidere se agire con violenza oppure no”.

La violenza è diventata brutale"Gli eventi recenti di Berna hanno manifestamente dimostrato che la violenza contro le poliziotte e i poliziotti à diventata brutale" afferma Dimitri Bossalini, Presidente dell'Associazione delle Polizie Comunali Ticinesi APCTi, aggiungendo: “Gli attacchi contro i funzionari di polizia e gli impiegati pubblici sono una pugnalata al cuore degli organi istituzionali che garantiscono la nostra democrazia”.

Un forte segnale dalla popolazioneMax Hofmann, Segretario generale della Federazione Svizzera Funzionari di Polizia FSFP, è molto contento di sostenere l’associazione AFPS. “Non possiamo permettere che chi opera quotidianamente per la nostra sicurezza sia in balia del proprio lavoro perché indifeso di fronte a quest’insostenibile evoluzione”. L’auspicato cambiamento dell’Articolo 285 CP deve essere un segnale della popolazione alla politica forte e assolutamente necessario. “In questo modo consegneremo alla giustizia uno strumento attuale e che le permetta d’agire”.

La politica ha degli obblighiIl Consigliere nazionale Marco Romano è convinto che il fenomeno sia noto anche in politica. Tuttavia, non basta solo discuterne: “La politica ha l’obbligo di scegliere di opporsi a questa pericolosa tendenza. Lo Stato deve occuparsi della sicurezza e dell’integrità delle proprie e dei propri dipendenti”. Con questa petizione online si dovrebbe posare la prima pietra per un’azione appropriata e finalmente risolutiva. Il testo presentato è già elaborato e preciso. Nei prossimi mesi è tutta questione di raccogliere migliaia di firme. “A quel punto, porteremo la proposta in Parlamento con un’iniziativa parlamentare che voglio esporre a giugno o a settembre.” Il Consigliere nazionale Romano è convinto che le opportune modifiche legislative saranno realizzate, con questo intervento, in tempi ragionevoli: “Sono fiducioso e credo in un impegno trasversale per la realizzazione di quanto per anni richiesto da coloro che lavorano per la nostra sicurezza”.

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