
"Gli attacchi terroristici a Christchurch (Nuova Zelanda) questo venerdì, che hanno attaccato due moschee, uccidendo 49 musulmani e ferendo almeno 50 ferite da arma da fuoco, sono un atto inumano e barbaro che noi come famiglia umana, a prescindere dal fatto che siano religiosi o non religiosi dovrebbe essere condannato al massimo", inizia così la presa di posizione firmata da Seyed Ali Hosseini, Imam del centro Imam Ali (as) in Ticino, giunta in redazione.
L'attacco - ricordiamo - è avvenuto ieri nella notte (ora svizzera). Un commando di quattro persone guidate da un 28enne australiano, Brenton Tarrant, hanno assassinato 49 persone, trasmettendo il massacro in diretta live su Facebook.
"Ci addoloriamo con i parenti e i sopravvissuti delle vittime e ci troviamo in queste difficili ore di riflessione con loro e quindi anche con tutti i cittadini della Nuova Zelanda. La portata dell'attacco, in vista del video in streaming dal vivo con un video telecamera casco nella rete è più che chiaro. Ti lascia senza parole, ed è incomprensibile perché le persone innocenti e pacifiche vengano massacrate in questo modo. Le parole non sono più in grado di esprimere l'orrore e non sono più sufficienti".
Brenton ha dichiarato di essersi ispirato "alla strage compiuta ad Utoya, in Norvegia, da Anders Breivik nel 2011. Voglio uccidere gli stranieri invasori". "Il razzismo o l'antisemitismo o anti-islamico - continua Seyed Ali Hosseini -, indipendentemente dal suo colore, devono essere combattuti con tutti i mezzi dello stato costituzionale. L'attacco di oggi dovrebbe essere un promemoria per noi. Dobbiamo agire "ora" e "insieme”, solo le comunità religiose, di pari passo con la politica e i media, possono combattere questo vero problema sociale. Con belle parole e distanziazioni non potremo andare oltre".
"Le espressioni spontanee di condoglianza e condanna dai presidenti di Nazionale Marina Carobbio e Stati Jean - Rene’ Fournier e del ministro degli Esteri del nostro paese sono, come prime reazioni, importanti segni di simpatia nei confronti delle vittime e dei sopravvissuti di questo attacco. Vorremmo ringraziare sinceramente e auguriamo a tutti noi di compiere ulteriori passi concreti per prevenire tali attacchi terroristici in tutto il mondo, a prescindere da chi emanano e contro chi potrebbero essere diretti".
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