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Ticino
"Gli Arcioni hanno danneggiato la proprietà"
Redazione
13 anni fa
Peter Hess, proprietario della stalla il cui destino sta commuovendo il Ticino, precisa la sua versione dei fatti. "Non è uno sfratto"

Alla luce degli articoli finora pubblicati, e sollecitata dai media, la famiglia Hess--‐Sartori, proprietaria della stalla a Bosco Gurin, precisa quanto segue:

"Il signor Michele Arcioni ha stipulato con i proprietari un contratto di affitto agricolo per la stalla. La sua residenza non fa dunque parte di questo contratto.

I fatti interessano due procedure separate:

• il ripristino di una rimessa trasformata abusivamente in stalla per capre nell’autunno 2010;

• la scadenza del contratto di affitto (e non sfratto) della stalla l’11.11 2012, il giorno di S. Martino.

Al momento l’esecutività riguarda unicamente la prima procedura (Attestazione d’esecutività dell’11.12.2013).

Il signor Michele Arcioni nel 2010 ha trasformato abusivamente e senza informare i proprietari una rimessa (come da contratto di affitto agricolo) in stalla per capre arrecando danno. I proprietari sono subito intervenuti intimando il ripristino allo stato originale della costruzione.

A seguito dei reclami, dei ricorsi interposti e delle richieste di rinvio di udienze da parte del signor Michele Arcioni, purtroppo la sentenza è cresciuta in giudicato solo ora, coincidendo con la stagione invernale.

Per quanto concerne la seconda procedura: la fine del contratto d’affitto in campo agricolo è una situazione ricorrente.

Nel caso sollevato in questi giorni dal signor Michele Arcioni, la disdetta è stata legittimata dalle istanze giudiziarie preposte a garantire i diritti del fittavolo e del proprietario.

Nel 2007 i locatori hanno notificato all’affittuario la disdetta anticipata del contratto di affitto agricolo per motivi gravi.

La scadenza definitiva e senza possibilità di proroga era stabilita per l’11.11.2012. Quest’ultima decisione è stata sottoscritta anche dal signor Michele Arcioni. Tuttavia il signor Michele Arcioni ha chiesto una proroga di locazione in data 25.10.2012.

La famiglia Hess--‐ Sartori, in risposta alla richiesta, ha subordinato l’eventuale entrata in materia rispetto ad una proroga del contratto di locazione fino al 31.12.2014 ad alcune condizioni inderogabili. Il signor Michele Arcioni ha semplicemente ignorato l’offerta della famiglia Hess--‐Sartori.

Questa decisione non è ancora passata in giudicato. Il signor Michele Arcioni era a conoscenza fin dal 2007 che entro il 2012 avrebbe dovuto trovare una soluzione alternativa. I proprietari ritengono di aver atteso a sufficienza e di aver tentato nell’arco di questi anni tutte le strade legalmente percorribili per una soluzione equa."

La posizione dell'Unione Contadini Ticinesi

In serata è giunto anche un comunicato sulla presa di posizione da parte dell'Unione Contadini Ticinesi, venuta a conoscenza delle difficoltà della famiglia Arcioni lo scorso fine settimana.

"Se dal lato umano" si legge "questi giovani agricoltori hanno la nostra comprensione, non possiamo però opporci al valore di un contratto agricolo stipulato nel pieno rispetto delle regole vigenti e alle susseguenti decisioni date democraticamente dalle diverse istanze".

Il Signor Arcioni sapeva da sei anni della scadenza del contratto, sottolineano ancora. "È nostra intenzione interessarci per cercare delle soluzioni. Resta da capire come è possibile visto che la scadenza era conosciuta, arrivare all'ultimo momento e in pieno inverno a cercare una sistemazione per molti capi di bestiame".

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