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"Gli anziani non saranno lasciati a piedi"
"Gli anziani non saranno lasciati a piedi"
"Gli anziani non saranno lasciati a piedi"
Redazione
7 anni fa
Le persone che frequentano il centro ATTE devono trovare alternative. Lo storico edificio verrà ristrutturato

C'è malumore a Locarno fra i tanti anziani che frequentano il centro ATTE locale. Il Municipio cittadino, proprietario dello stabile, ha infatti firmato un procedimento di sfratto. Gli anziani dovranno trovare una nuova “casa” entro fine anno. Fra questi anche Mario, 82 anni, che frequenta il locale da oltre 20 anni: "È una cosa incredibile" dichiara arrabbiato ai microfoni di TeleTicino. "Non si può mandar via gli anziani da qui! Deve venire la polizia a portarmi via".

La decisione di sfratto risale già a due anni fa. Il motivo è legato ai piani di ristrutturazione dello storico edificio in Via Selva 22. I locali verranno dapprima ristrutturati e poi destinati al vicino centro San Carlo (per riunioni, formazione, eccetera). La disdetta doveva avvenire a fine 2018, ma poi è stata prorogata a fine 2019. E così gli anziani devono trovare velocemente delle alternative.

"Siamo qui da 36 anni, due anni fa abbiamo ricevuto la disdetta del comune per uscire da questi locali" spiega Giancarlo Lafranchi, presidente della sezione Atte del Locarnese e Valli, a TeleTicino. "Malgrado abbiamo cercato delle soluzioni, in questi 2 anni non abbiamo trovato niente e il Comune non è in grado di darci dei locali sostitutivi. Abbiamo bisogno di diversi spazi - ca. 400 metri quadrati - e non è facile trovarli".

Insieme alla disdetta cautelativa, il Municipio ha anche rilasciato una destinazione d’uso prorogabile per gli spazi. Un piano di ristrutturazione, nero su bianco, non è ancora stato fatto dalla città e quindi anche il relativo credito ratificato dal Consiglio comunale non c'è ancora. L’unica decisione formale, per ora, è lo sfratto.

La preoccupazione è chiaramente percepibile fra i tanti soci che da anni frequentano il centro e sembrano avere tutte le intenzioni di vendere cara la pelle. Qualche giorno fa c'è stato un primo contatto con il Dipartimento Sanità e Socialità, con l’obiettivo di innescare un dietrofront da parte del Municipio.

Dal canto suo il municipale Giuseppe Cotti, interpellato dai colleghi di TeleTicino, ha assicurato che ATTE non sarà lasciata a piedi: "Non è mai stata intenzione della città di Locarno lasciare ATTE a sè stessa, lo sa bene il presidete di ATTE Ticino. Lafranchi ha avuto delle occasioni per andare in altri spazi, lui ne vuole di 400 metri quadrati. È una sua esigenza, ma da quello che ho compreso non lo è di ATTE Ticino. Come Municipio abbiamo dovuto dare una disdetta cautelativa perché vi sarà un risanamento degli spazi, ma parliamo di un arco temporale di due anni, non prima". Non è escluso, ha aggiunto Cotti, che potrà essere prorogato l'uso degli spazi per gli anziani "anche perché siamo ancora a livello di progettazione". 

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino 

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