
Sempre oggi il Gran Consiglio ha dato luce verde a due modifiche sulla scuola. La prima - accolta con 71 voti favorevoli - prevede il coinvolgimento delle famiglie nell'orientamento scolastico-professionale. La seconda chiede invece di istituire in via sperimentale delle classi sportivo-artistiche in due scuole medie pilota del Cantone. Un'iniziativa particolarmente indigesta al direttore del DECS Manuele Bertoli.
"Forse", ha detto il ministro, "non è la scuola a dover cambiare, ma il mondo dello sport". L'iniziativa, ha dichiarato, comporta "grosse spese e rischia di ghettizzare i giovani sportivi d'élite". Una considerazione, quest'ultima, che non ha mancato di suscitare parecchie critiche da parte della maggioranza dei deputati, che ritiene invece l'iniziativa necessaria e al passo coi tempi.
"È un investimento e non una spesa", ha per esempio sottolineato il deputato UDC Tiziano Galeazzi, puntualizzando ironicamente: "Si potrebbero usare i soldi impiegati per il centro di dialettologia".
"L'iniziativa doveva arrivare già 20 anni fa" ha dal canto suo commentato Sara Beretta Piccoli (PPD), che ha ricordato i suoi numerosi successi sportivi del passato. A prendere la parola pure Maristella Patuzzi (I Verdi): "Per la mia esperienza da artista la reputo una buona iniziativa".
"Usare termini come ghettizzare è davvero troppo" hanno invece tuonato i deputati PPD Maurizio Agustoni, Claudio Franscella, Lorenzo Jelmini e Paolo Peduzzi. "Mi scusi ma dovrebbe cambiare mestiere" ha addirittura commentato Lara Filippini (La Destra).
Alla fine l'iniziativa di Lorenzo Jelmini "Per una Scuola media inclusiva anche delle famiglie i cui figli si dedicano allo sport e alla cultura" è stata accolta con 58 voti favorevoli e 17 contrari (contrari PS e alcuni Verdi).
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

