
Affreschi, rari, che rivestivano una tomba risalente al 300 a.c., sono stati ritrovati negli scorsi mesi dai carabinieri a Campione d'Italia, dopo essere stati trafugati dal sito archeologico di Paestum.
Si tratta di opere che valgono oltre un milione di euro. Alla stessa cifra sono stati acquistati in buona fede da un cittadino svizzero e posti in un deposito a Campione, dove sono stati ritrovati per intero e sottoposti a sequestro dal Tribunale di Roma.
Le cinque lastre affrescate raffigurano il rientro di un giovane guerriero con scudo con il bottino di guerra e un mulo per trasportare i preziosi e poi scene domestiche: l’accoglienza da parte delle donne della casa: "Qui dentro c’è la vita di un membro dell’aristocrazia lucana del quarto secolo», ha detto Gabriel Zuchtriegelt, neodirettore del parco archeologico di Paestum, che ne ha spiegato la "grande importanza", perché anche se a Paestum ci sono centinaia di tombe, ognuna è unica.
"Dobbiamo essere orgogliosi di questi affreschi" ha sottolineato il ministro della cultura italiano Dario Franceschini, presentando le opere recuperate al Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri, insieme con il Comandante generale dell’Arma Tullio del Sette. Dopo l’esposizione, le opere, torneranno a Paestum.
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