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Ticino
Giustizia ticinese, il Governo conferma gli indirizzi strategici e le riforme già in atto
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
2 anni fa
L'obbiettivo del Consiglio di Stato è di perseguire una giustizia moderna ed efficiente, nella quale i cittadini possono riporre fiducia.

Il Consiglio di Stato ha preso posizione sulla Risoluzione del Gran Consiglio del 14 ottobre 2024 relativa alle riforme della Giustizia ticinese. Nel documento trasmesso al Parlamento, il Governo ha confermato la visione per la Giustizia cantonale, che si traduce in 4 indirizzi strategici accompagnati dalle riforme già in atto in vari settori della Giustizia. L’obiettivo, sottolinea il Governo in una nota, è di "perseguire una Giustizia moderna ed efficiente, nella quale cittadine e cittadini ripongano fiducia".

I 4 indirizzi strategici

I quattro indirizzi strategici sono stati identificati già da tempo dal Consiglio di Stato e si declinano nei seguenti punti:

- trasformazione digitale della giustizia: verrà ammodernato l'applicativo informatico in uso in Magistratura, che consentirà al Ticino con la Pretura di Biasca di fungere da sesto Cantone pilota del progetto nazionale di digitalizzazione della Giustizia denominato “Justitia 4.0”.

- Pianificazione logistica della Giustizia: richiama in particolare le recenti decisioni del Governo sul comparto della Giustizia del Luganese, che comprende anche il futuro complesso carcerario cantonale.

- Riforme settoriali dell’ordinamento giudiziario cantonale: sono già in corso e avviate da tempo, d’intesa con le preposte Autorità giudiziarie.

- Autonomia amministrativa e finanziaria della Magistratura: questo a seguito del riordino dell’ordinamento giudiziario cantonale che ne rafforzi il coordinamento.

Le riforme settoriali

Come detto i 4 indirizzi strategici sono accompagnati dalle riforme settoriali già in atto riportate con i relativi intendimenti nel documento trasmesso al Parlamento: Riforma delle Autorità di protezione, Riforma della Giustizia di pace, Riforma dell’Autorità del perseguimento penale cantonale (Ministero pubblico e Magistratura dei minorenni), Riforma dell’Autorità penale di prima istanza cantonale (Pretura penale e Tribunale penale cantonale), istituzione del coordinamento presso le Preture, Riforma della Legge sugli onorari dei magistrati e Riforma del settore della medicina legale.

Le nomine dei Magistrati

Nel comunicato il Governo fa anche un accenno alle nomine dei magistrati. "La visione del Governo per la Giustizia ticinese non può comunque prescindere da una scelta ponderata di chi è chiamato a operare in qualità di Magistrato presso le Autorità giudiziarie, che sia popolare od ordinario, come pure delle collaboratrici e collaboratori giuridici e amministrativi di supporto. Da qui l’importanza sostanziale del processo di selezione dei Magistrati di competenza del Parlamento quale Autorità di nomina sancita dalla Costituzione cantonale". Evidenziando la soddisfazione per l’attenzione posta anche dal Parlamento sul funzionamento del Terzo potere dello Stato, il Governo ritiene che "solo con la condivisione tra i tre poteri dello Stato (legislativo, esecutivo e giudiziario) queste importanti e complesse riforme potranno trovare concretizzazione. Una condivisione che esige le necessarie tempistiche, ma con il risultato che troverà maggior solidità e consenso a beneficio della fiducia che le cittadine e i cittadini devono riporre nella Giustizia".