
"La situazione è seria. In 5 anni siamo passati a raddoppiare il lavoro". Bene il rafforzamento, ma per la giustizia penale il quadro resta serio. Il giudice Mauro Ermani non ha dubbi. Il potenziamento degli effettivi deciso dal Consiglio di Stato è un ottimo "primo passo", ma il Tribunale - anche con l'introduzione di un quinto giudice - rischia di rimanere sovraccarico. Il problema è noto. Con il potenziamento del Ministero Pubblico, sono aumentate anche le pratiche evase, che hanno ingolfato il Tribunale Penale che a fine 2018 potrebbe trovarsi a dover smaltire quasi 300 pratiche, un nuovo record. E neppure con il quinto giudice il problema si risolve, ha spiegato il giudice Mauro Ermani ai microfoni di TeleTicino: “Sicuramente si riuscirà a tenere sotto controllo l'evasione delle entrate. Sul resto si spera di poter recuperare qualcosa. Ma è chiaro che da 170 a quasi 300 la proporzione non è giusta. Ma è un inizio".
Insomma, se di sicuro l'arrivo del giudice Taminelli e l'attribuzione di due vicecancellieri aiuterà a dare una boccata di ossigeno, la partita probabilmente non si fermerà qui, tanto che in futuro – ha spigato ancora Ermani - si potrebbe pensare a una revisione dei compiti del Tribunale Penale. Come? Valutando, ad esempio, la possibilità di estendere i compiti della Pretura Penale, convogliando lì, tramite gli opportuni potenziamenti, una parte di incarti. Musica del futuro. Prima bisognerà valutare gli effetti concreti del potenziamento deciso dal Governo.
Una mossa accolta con positività anche dal Consiglio della Magistratura che però resta prudente sul quadro complessivo. Interpellato da TeleTicino, Werner Walser ha spiegato: "Rimane il grosso problema del settore finanziario dove abbiamo un numero abbastanza importante di incarti datati che necessitano una certa urgenza." Quale può essere la soluzione? "Una soluzione proposta era quella di un procuratore che farebbe solo di questi incarti". Il cosiddetto Procuratore straordinario, sulla cui nomina, recentemente, Norman Gobbi si è detto scettico. "La politica ha delle esigenze, la Magistratura ne ha altre. Con una riorganizzazione si riuscirà a migliorare i flussi di lavoro. Ma temo che questi incarti vecchi non riusciranno a essere evasi in tempo con le attuali capacità”, ha concluso Walser.
Romano Bianchi
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