
Si allungano i tempi dell'inchiesta aperta dalla Procura grigionese nei confronti dell'ex presidente dell'AC Bellinzona Gabriele Giulini.
Condannato negli scorsi mesi ad una pena pecuniaria e una multa di circa tremila franchi tramite un decreto d'accusa, l'imprenditore milanese domiciliato a San Bernardino aveva presentato opposizione, tramite il suo avvocato di Coira Mauro Lardi, in quanto convinto di essere estraneo ai fatti. Gli inquirenti, come riferisce oggi il Corriere del Ticino, hanno dato seguito alla sua opposizione ma non hanno ancora inviato l'incarto ai giudici di Roveredo.
Una volta che ciò accadrà, Giulini dovrà comparire davanti al Tribunale distrettuale della Moesa, con sede a Roveredo, per rispondere dell'accusa di falsità in documenti.
Un'accusa che non si riferisce all'ACB e ai suoi quasi 10 milioni di debiti, bensì a un procedimento di natura civile aperto in Italia. In quest'ambito Giulini avrebbe depositato nel Canton Grigioni un documento contraffatto. Lui, tuttavia, nega di avere mai avuto a che fare con la vicenda.
In casi di esigua gravità, come pare essere quello in questione, la legge prevede una pena pecuniaria.
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